
"Sabato 17 Gennaio si è svolta la prima assemblea regionale di SinistraDem Toscana: più di duecento persone hanno preso parte all'assemblea, conclusa intorno alle 14,30 dall'intervento di Gianni Cuperlo.
L'obiettivo della costituzione di SinistraDem è offrire un luogo di confronto ed elaborazione politica ai tanti che dentro il PD si sentono ormai spettatori e che invece vogliono portare il loro contributo. Un luogo di discussione aperto anche a quell'area esterna al partito che fa riferimento alla sinistra culturale e sociale presente nel paese.
L'Italia ha bisogno di riforme sociali, economiche e istituzionali, che sono necessarie e non più rinviabili. Ma vogliamo che quelle riforme si caratterizzino maggiormente e con più coraggio per la discontinuità rispetto alle politiche degli ultimi dieci anni. Chiediamo perciò al presidente del consiglio un cambio di indirizzo nell'azione di governo, che vada nella direzione di introdurre elementi di maggiore giustizia sociale ed equità, necessari in un paese in cui sono aumentate drammaticamente disuguaglianze, povertà e rendite.
Siamo convinti però, che accanto all'azione del governo serva quella di un partito rinnovato nelle sue forme, che sia strumento di partecipazione capace di vincere la sfida culturale che la modernità muove nei confronti della democrazia. Negli ultimi dodici mesi la crisi che aveva colpito i partiti (anche il nostro) da più di un decennio, ha subìto una improvvisa accelerazione: il tesseramento è crollato drasticamente, le occasioni di confronto sempre più rare, l'attività politica ridotta al lumicino. Oggi il PD assomiglia più ad un partito personale, ad un comitato elettorale, ad un'assemblea di rappresentanti istituzionali (affermando un'idea elitaria della politica che è quanto di più lontano dalla cultura della sinistra). Siamo convinti che non basti un leader – pur importante – per contrastare il rischio di una deriva plebiscitaria della nostra democrazia, ma che serva un partito vivo e vitale: per questo chiediamo al segretario un maggior impegno per rivitalizzare il partito e la sua funzione, sapendone innovare forme e modalità di azione, senza nostalgie per le forme del passato.
Anche in Toscana SinistraDem si farà promotrice di iniziative e occasioni di confronto su questi temi. Da poche settimane abbiamo cominciato un confronto sul programma per le prossime elezioni regionali. Durante l'assemblea abbiamo ribadito il nostro sostegno alla ricandidatura di Enrico Rossi, chiedendo a tutto il partito toscano un confronto capace di affrontare e correggere dove necessario gli indirizzi programmatici per i prossimi cinque anni. Crediamo che di fronte ai grandi cambiamenti che hanno interessato anche la Toscana, sia necessaria una riflessione approfondita sui temi dello sviluppo, delle politiche di sociosanitarie, dell'assetto istituzionale e del modello di governance regionale (che riconosca maggior protagonismo alle autonomie locali rispetto alla stagione di neocentralismo regionale degli ultimi anni). Per questo stiamo lavorando ad un appuntamento seminariale sul futuro della nostra regione.
Riguardo alle alleanze, non capiamo i due pesi e le due misure che si stanno usando nei confronti di Sel e della lista denominata “Toscana Civica”. Diciamo chiaramente che non ci interessano alleanze come quelle che stanno nascendo in Liguria: per noi si deve ripartire dal confronto con quelle forze con cui abbiamo governato in questi cinque anni e con cui governiamo buona parte degli enti locali, a partire proprio da SEL. Per quanto riguarda le liste per il consiglio regionale, faremo in ogni territorio la nostra parte, perché crediamo sia necessario dare voce al pluralismo interno al PD e portare così il nostro contributo alla discussione e all'azione di governo del nostro partito".
Cristian Pardossi, SinistraDem Toscana
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