Un convegno organizzato da CNA Impresa Donna per parlare di 'welfare, imprese e Jobs Act'


Welfare contrattuale, ovvero sostegno al reddito, sanità integrativa,  formazione, in particolare per quanto riguarda le specificità e i problemi peculiari dell’impresa femminile , sono al centro del convegno “Welfare, imprese e Jobs Act” organizzato da CNA Impresa Donna Toscana in collaborazione con Ebret, l’ente bilaterale dell’artigianato toscano.

Il convegno è in programma venerdì 16 gennaio a Firenze, con inizio alle ore 15, nella Sala Brunelleschi dell’Opera del Duomo, in piazza San Giovanni 7.

Fra i partecipanti: Antonella Gabbriellini e Alberta Bagnoli, PresidentiCNA Impresa Donna Toscana e Firenze; l’On. Dario Parrini, della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione; l’Assessore regionale Gianfranco Simoncini; Paolo Secciani Direttore Ebret; Stefano Di Niola  Responsabile Dipartimento Politiche Sindacali CNA Nazionale; Michele Faioli Professore aggregato di diritto del lavoro all’Università Tor Vergatadi Roma. A moderare il dibattito Gianluca Volpi Responsabile Area Economica CNA Toscana.

Nel corso del convegno saranno illustrate anche le prestazioni sanitarie del fondo SAN.ARTI. che da questo anno sono applicabili anche agli imprenditori artigiani, ai soci, ai collaboratori e ai titolari di piccole e medie imprese non artigiane (che applicano i contratti di lavoro dell’artigianato) e ai loro familiari, ovviamente se iscritti al fondo. Particolarmente interessante, fra le prestazioni offerte da SAN.ARTI. è la copertura sanitaria per le imprenditrici in gravidanza e per i neonati.

 

 

Alcuni dati sull’impresa femminile

(dati Infocamere al 3° trimestre 2014)

Le imprese femminili in Italia sono 1.297.544, pari al 21,45% del totale delle imprese.

In Toscana la percentuale si alza: le imprese femminili sono 93.402, pari al 22,62% del totale imprese; di queste oltre 11mila imprese sono under 35 (quasi un terzo degli imprenditori giovani sono donne); il 14% dell’universo imprenditoriale femminile toscano è guidato da straniere.

 

Nell’artigianato toscano le imprenditrici sono oltre 24mila.

Le imprese al femminile sono quindi una presenza importante nell’ampio panorama delle PMI italiane e toscane. Le donne hanno coraggio, determinazione e competenze professionali per farsi strada nel sistema produttivo, sono capaci ad organizzarsi, ad organizzare, flessibili, creative. Anche in questa difficile fase economica stanno dando prova di saper conquistare spazi via via maggiori nel tessuto imprenditoriale.  Anzi, l’imprenditoria femminile, in questo periodo di stagnazione, va contro corrente: le donne si confermano essere una grande risorsa per il paese.

CNA Impresa Donna è una struttura “di genere” voluta dalle donne imprenditrici della CNA. È  nata appositamente per promuovere la nascita e sostenere lo sviluppo di imprenditorialità femminile, per aiutare le imprenditrici ad avviare e gestire le proprie attività, per farle sentire meno sole nell’affrontare i molti problemi di una conduzione d’impresa. Gestire un’azienda è tutt’altro che facile. Se poi è una donna a farlo, le problematiche aumentano e si arricchiscono di contenuti specifici.

Fonte: Ufficio Stampa

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