Banca Etruria: forte preoccupazione della Regione per i tagli annunciati

“La Regione non può non manifestare una forte preoccupazione rispetto ai pesanti tagli annunciati da Banca Etruria”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini, rispondendo in aula a un’interrogazione in merito alle vicende della banca presentata da Marco Manneschi, Giuliano Fedeli e Marta Gazzarri (Tcr). Simoncini ha spiegato che risulta che la situazione di Banca Etruria sia di sofferenza e che per questo la Banca d’Italia ha raccomandato formalmente l’aggregazione con un partner di “elevato standard”. A fine dicembre 2014, ha spiegato ancora l’assessore, i vertici della banca hanno presentato un piano di ristrutturazione che prevede un forte ridimensionamento dell’organico: si parla di 410 posti su un organico di 1850. “Il confronto con le parti è appena iniziato – ha concluso Simoncini -. Prenderò contatto con i vertici dell’istituto bancario per verificare l’orientamento maturato sia rispetto alle prospettive aziendali che alla trattativa sindacale”.

Marco Manneschi si è ritenuto soddisfatto della “puntuale” risposta dell’assessore, sottolineando come “un alto livello di attenzione sul destino della banca sia doveroso”. “Banca Etruria – ha detto Manneschi – è stato un importante strumento per favorire la crescita economica del comparto orafo e di tutta l’area in cui opera”.

 Manneschi : “Prioritario tutelare l’occupazione dei lavoratori e l’economia aretina”

 “Rispetto al piano di rilancio della Banca, che si basa su esuberi e drastici tagli alla occupazione, le istituzioni non possono e non devono restare indifferenti. Ringrazio l’assessore Simoncini e la Giunta che hanno preso l’impegno ad incontrare le organizzazioni sindacali e i vertici aziendali”. Questo il commento di Marco Manneschi, Consigliere regionale di Toscana Civica Riformista  sulle vicende di Banca Etruria, dopo la discussione in aula ad un’interrogazione urgente, presentata insieme ai colleghi Marta Gazzarri e Giuliano Fedeli, che chiede lumi sulle delicata situazione.

“La comunicazione che i vertici della Banca hanno dato ai lavoratori - ha spiegato Manneschi - sembra caduta dal cielo, ciononostante che le ispezioni di Banca d’Italia avessero rappresentato da tempo evidenti criticità. Il piano per restituire efficienza al modello organizzativo del Gruppo, favorendo un nuovo equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, e quindi il processo di integrazione con un altro soggetto di maggiori dimensioni, deve contenere anche garanzie per i lavoratori”. “Se di progetto di rilancio si tratta - ha concluso il consigliere di Toscana Civica Riformista- questo dovrebbe avvenire con la dovuta trasparenza.

Rilancio e trasparenza sono due aspetti che non possono essere scissi. Dobbiamo mantenere viva l’attenzione sulla situazione di Banca Etruria come, con responsabilità, dobbiamo chiedere massima tutela occupazionale per i lavoratori , vittime di scelte molto  opinabili effettuate nel recente passato”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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