
Così in una nota il segretario regionale dell’IdV Toscana, Giovanni Fittante:
“La prevenzione della salute attraverso il pronto intervento all’interno degli impianti sportivi è fondamentale, perché un soccorso tempestivo e ben gestito può consentire di salvare numerose vite umane. In questo senso non possiamo che plaudire alla decisione del Consiglio regionale di prevedere l’obbligo di dotazione dei defibrillatori negli impianti sportivi, che entrerà in vigore dal 1 ottobre 2015 e non con il 1 gennaio, così anche da dare tempo a tutti di adottare le misure necessarie.
E non tanto a proposito dell’acquisto delle apparecchiature, ma per provvedere alla formazione degli operatori, che dovranno essere qualificati per poterle adoperare. In questo senso riteniamo fondamentale adoperarsi affinché si individuino formule che permettano la formazione abbattendone i costi - anche se il Coni si è già fatto avanti -, poiché non va dimenticato che molte associazioni sportive sopravvivono grazie a un’opera di puro volontariato e in diversi casi potrebbe rivelarsi già difficoltoso individuare persone disponibili ad assumersi la responsabilità della gestione e dell’uso del defibrillatore, che va garantita per altro per l’intero arco di apertura dell’attività.
Un fattore delicato, che potrebbe anche mettere in difficoltà alcune associazioni più piccole, non in grado di uniformarsi, con il rischio dunque di determinare un impoverimento dell’offerta, sul piano sportivo e su quello sociale. Bisognerà dunque compiere una attenta valutazione degli effetti della norma, considerando anche la possibilità di rendere sostenibile il costo non indifferente del defibrillatore, che ad oggi è previsto a carico della società sportiva”.
Fonte: Ufficio Stampa
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