Il ministro Poletti contestato da 10 membri della Lega Nord

La contestazione delal Lega Nord
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"a nostro avviso il problema non è la revisione dell'articolo 18, ma l'unica riforma strutturale che un governo dovrebbe fare è quella dell'alleggerimento della pressione fiscale su lavoratori e imprese. Il governo non sta andando in questa direzione, visto che la pressione fiscale complessiva è aumentata negli ultimi anni in maniera inesorabile." Spiega Susanna Ceccardi, consigliere della Lega Nord a Cascina.

"Inoltre siamo venuti qui a contestare il ministro per le vicende di Roma capitale. Come può Poletti dire di non sapere e non essere al corrente del giro d'affari di quelle cooperative, lui che era presidente della Lega Coop? Questo significa, al netto delle responsabilità penali su cui è competente la magistratura, che è inadeguato a ricoprire qualsiasi ruolo di rilevanza, non accorgendosi di tutto il marcio che gli gira intorno. La questione morale tanto decantata in primis dalla sinistra, impone le sue dimissioni. Il Pd provinciale e regionale invitando Poletti dimostra che per loro la questione morale è significativa soltanto quando riguarda il centrodestra. Per coerenza avrebbero dovuto fare come fece la lega, e a quel convegno andarci con le scope."

La contestazione delal Lega Nord

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Fonte: Lega Nord Cascina

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