Giochi di luce nella basilica di San Lorenzo

La sagrestia vecchia della basilica di San Lorenzo

Nella basilica di San Lorenzo, in questi giorni prossimi al solstizio d'inverno, si osservano suggestivi giochi di luci. Subito dopo le 13 nella sagrestia vecchia, completata da Brunelleschi nel 1428, è possibile vedere la luce solare proveniente da due occhi della cupola posizionarsi, a lambire a destra e a sinistra, in modo simmetrico, il tondo donatelliano raffigurante l’evangelista San Marco.

Dalla finestra a sud, quella sotto l'emisfero celeste, il fascio di luce va ad illuminare il busto di San Lorenzo in terracotta, attribuito inizialmente a Donatello, mentre buona parte della critica dopo il restauro, avvenuto in anni recenti, lo considera, per la finezza dei tratti e l’espressione del viso, opera di Desiderio da Settignano. Il busto è collocato sugli arredi lignei quattrocenteschi, ma non possiamo essere certi se quella fu la sua collocazione iniziale, in una foto del '900 risulta spostato su un mobile posto fra il sepolcro del Verrocchio e la porta dei Martiri di Donatello.
Spostandosi nella navata centrale, si nota che la luce che entra dal grande occhio, posto sopra l’altare della Cappella dei Santi Cosma e Damiano o delle Relique, va a colpire il pavimento, di fronte all’altare maggiore, illuminando la lastra tombale della sepoltura di Cosimo il Vecchio, “Pater Patriae”, realizzata da Andrea del Verrocchio.

Cosimo, che morì nel 1464, fu seppellito nel grande pilastro che regge il transetto della basilica visibile accedendo ai locali del Museo del Tesoro, nella cripta di San Lorenzo. E’ opportuno rilevare che fu Cosimo, alla morte del padre Giovanni, avvenuta nel 1429, a sovraintendere ai lavori di Brunelleschi, che riuscì a portare quasi a termine la costruzione del transetto della chiesa e ad avviare i lavori della cupola, prima della sua morte nel 1446.
Bisogna ricordare che all'epoca era in vigore il calendario Giuliano, indietro di una decina di giorni rispetto a quello Gregoriano, introdotto solo nel 1582, possiamo quindi ritenere che le foto di questo periodo documentino in modo verosimile, fatto salvo i riflessi dei faretti d'illuminazione della Sagrestia, l'effetto di luce ai tempi di Brunelleschi. Il fenomeno è visibile per diverso tempo anche dopo il solstizio d'inverno che quest'anno è previsto per domenica prossima 21 dicembre alle ore 23.03.
Un gruppo di studiosi: Maria Francesca Gallifante, che lavora nella Basilica di San Lorenzo e ha seguito il variare della luce durante l'intero anno solare, Simone Bartolini, gnomonista e cartografo presso l'Istituto Geografico Militare e Sergio Costanzo, scrittore e storico esperto di posizionamenti delle chiese, presenteranno i risultati complessivi delle ricerche in una conferenza che sarà organizzata dall'Opera Medicea Laurenziana, nel 2015.

La basilica di San Lorenzo è visitabile da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 17.

Fonte: Ufficio Stampa

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