Fidi Toscana: Simoncini fa il punto in aula. Magnolfi manifesta peoccupazione

L'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini (foto gonews.it)

La sofferenza di Fidi Toscana c’è, ma non tutti i dati sono negativi. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini rispondendo in aula a un’interrogazione “in merito alla problematiche e alle prospettive della società Fidi Toscana” e che vedeva come primo firmatario Alberto Magnolfi (Ncd). Simoncini ha spiegato che la Banca d’Italia ha recentemente rilevato che in Toscana la qualità del credito è rimasta critica: circa un quarto dei prestiti è caratterizzato da una forma di anomalia più o meno grave. Tuttavia “il principale indice di credito riferibile dalla società permane al di sotto dei benchmark regionali in tutto il periodo oggetto di rilevazione”. In definitiva, ha detto ancora l’assessore, “l’elevato livello delle sofferenze si inserisce in un contesto generale di deterioramento del credito nel mercato di riferimento, ma contestualmente i dati evidenziano anche una buona capacità di selezione delle controparti, in un contesto economico avverso”.

Simoncini ha ricordato inoltre che grazie ai prestiti dal 2009 a oggi sono stati attivati sul territorio toscano finanziamenti alle imprese per oltre 1,275 miliardi di euro. La Giunta per il futuro esclude aumenti di capitale a favore di Fidi Toscana, che “peraltro risulta essere caratterizzata da una più che adeguata patrimonializzazione”, e ha assegnato a Fidi Toscana il ruolo di coordinamento nella stesura di un progetto teso a un’aggregazione tra gli organismi di garanzia che operano in Toscana.

Alberto Magnolfi si è detto soddisfatto per la risposta esauriente dell’assessore, ma non soddisfatto nel merito della questione. “Esistono ancora notevoli difficoltà – ha commentato il consigliere -. Su alcuni punti si è intervenuto, su altri si è cercato di tamponare, su altri ancora i margini di miglioramento sono tutti da costruire. Per questo le nostre preoccupazioni rimangono intatte”.

Magnolfi (NCD): «Dall’Assessore una risposta seria che conferma e consolida tutte le nostre preoccupazioni. Stupisce che ad una tale strategica realtà la manovra finanziaria 2015 non riservi neppure un passaggio»

«A noi non interessa sollevare inutili quanto improduttivi polveroni. Il nostro intento è, al contrario, mettere Fidi Toscana in condizioni di lavorare nella chiarezza, nella trasparenza, nel rispetto di tutte le norme di legge e nell’opportunità delle decisioni, concedendo al Consiglio regionale possibilità effettive di informazione e di controllo rispetto al ruolo che dentro Fidi Toscana svolge la Regione. La risposta offerta dalla Giunta, conferma tutte le nostre preoccupazioni.»

Con queste severe parole il Presidente del Gruppo regionale NCD  Alberto Magnolfi, commenta la risposta dell’Assessore Simoncini all’interrogazione su Fidi Toscana presentata dall’intero Gruppo NCD relativamente al livello delle sofferenze, alle carenze del sistema informatico rilevate da Banca d’Italia, ai finanziamenti ai soci subordinati, alle voci di tensione tra i vertici dell’azienda e la Regione, ai criteri di contabilizzazione e, soprattutto, alle problematiche di finanziamento della società di fronte al permanere dei bilanci negativi.

«Prendo atto che su alcuni punti, oggetto di severi rilievi di Banca d’Italia, si è cercato di intervenire, su altri sta provando -con lavori in corso- a tamponare ciò che è possibile tamponare, mentre per altri aspetti lo stesso Assessore parla di margini di miglioramento indispensabili, ma tutti da costruire.

Noi avvertiamo vivamente l’esigenza di poter essere informati come Consiglio sulla situazione reale, sullo stato dell’arte e su ciò che realmente accade dentro Fidi Toscana, perché questa è l’unica società partecipata che dovrebbe rimanere in capo alla Regione con funzioni strategiche fondamentali.

A tal fine appare assai preoccupante che nelle centinaia e centinaia di pagine che accompagnano la legge di bilancio e la finanziaria 2015 neppure un capoverso sia dedicato a tale importate realtà. Segnali che, se possibile, accentuano la nostra preoccupazione. Non possiamo accettare che vi sia mancanza di trasparenza sui problemi aperti e sulle incertezze per gli sviluppo futuri» - ha concluso il Presidente Magnolfi.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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