
“È infondato il ricorso al Tar presentato da Enac contro la Regione sulla lunghezza della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. L’avvocatura regionale provvederà a costituirsi in giudizio”. Così l’assessore all’Urbanistica Anna Marson ha risposto ad una interrogazione, prima firmataria Monica Sgherri (Rc-Ci) insieme ai consiglieri del Pd Fabrizio Mattei, Vanessa Boretti e Daniela Lastri, con la quale si chiedeva un pronunciamento del Consiglio prima della fine della Legislatura.
Al centro della questione la previsione, contenuta nell’integrazione al Piano di indirizzo territoriale (Pit), con cui la Regione fissa in 2 mila metri la lunghezza della nuova pista (denominata parallela-convergente), mentre per Enac deve essere 2400 metri. Rispetto al ricorso, “l’avvocatura regionale - ha spiegato Marson - ci ha informati che Enac eccepisce che la Regione, dettando la lunghezza massima in 2 mila metri, avrebbe direttamente inciso sullo sviluppo di un bene demaniale di competenza statale senza alcuna intesa”. “Enac contesta poi la previsione che l’aeroporto dovrà essere compatibile con lo sviluppo delle ipotesi urbanistiche vigenti. In tal modo viene affermato che la Regione pone paletti che di fatto rendono impossibile lo sviluppo di Peretola”. Tutti questi motivi, ha continuato, “appaiono infondati per l’avvocatura regionale che provvederà a costituirsi per difendere il provvedimento”.
“Ringrazio l’assessore per la risposta articolata, che merita di essere letta e studiata”, ha esordito Sgherri. “Esprimo soddisfazione per la scelta di rispondere in aula su un atto molto pesante, riguardante il ricorso al Tar da parte di Enac contro un parere precedentemente espresso”, ha continuato la consigliera. E in merito al Masterplan di Enac, presentato in Palazzo Vecchio il 6 novembre, ma “non trasmesso alla Giunta regionale” come ha affermato l’assessore, Sgherri ha chiesto di acquisirlo. Infine, appurato che sulle modifiche al Pit è competente il Consiglio regionale, la consigliera ha concluso il proprio intervento esprimendo l’auspicio di “ritrovarsi a eventuali decisioni in tempi utili”.
Sgherri (PRC in Regione): soddisfazione per opposizione della Regione a ricorso Enac ma nuovi scenari devono essere discussi dal Consiglio, senza decisioni prese da altre parti e senza aspettare la fine della legislatura. I dubbi su questo per nulla fugati dalla risposta. Si acquisisca master plan e se ne discuta”.
Nuova pista aeroporto di Firenze. Una risposta articolata che andrà letta con attenzione anche per valutare ulteriori atti nel merito.
Soddisfazione per la dichiarazione esplicita della volontà della Giunta di opporsi al ricorso di Enac al Tar sulla lunghezza della pista contro la Regione e per la riconferma che l’ipotesi di una pista lunga 2400 metri contrasta con la variante approvata e con la realizzazione del Parco della Piana.
Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale – in merito alla risposta all’interrogazione in tema di cui è prima firmataria, risposta avuta oggi in aula dall’assessore all’Urbanistica.
Per quanto riguarda – prosegue Sgherri - le altre domande poste nell’interrogazione:
Preoccupante che il nuovo master plan di ADF (approvato da Enac) non sia stato trasmesso alla Regione, che essa non sia stata invitata alla presentazione del Master Plan medesimo in Palazzo Vecchio, ma ancora più preoccupante che, anche senza invito, la Regione non abbia garantito comunque la sua partecipazione all’appuntamento, non acquisendo quindi nessuna informazione necessaria sul merito!
Francamente tutto questo sembra il gioco delle tre carte: la Regione non sapendo nulla non compie nessuna verifica! Tutto ciò pare funzionale a far scadere la legislatura e rimandare tutto alla prossima legislatura, semmai riducendo il prossimo Consiglio a mero ratificatore della scelta dei 2400 di pista. I forti dubbi espressi nell’interrogazione non sono per nulla fugati quindi e ho formalmente avanzato la richiesta di acquisire il master plan approvato da ENAC, che questo venga esaminato e discusso nelle commissioni competenti al fine di coinvolgere (prima della fine legislatura) effettivamente il Consiglio e riconsegnare ad esso l’effettivo potere decisionale su questioni dirimenti e di grande rilevanza come queste per Piana e la Toscana tutta.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa
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