
Quello che si è tenuto ieri, lunedì 15 dicembre, a Firenze presso Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale toscano, è stato un momento decisivo per l’affermazione del valore e la salvaguardia del Made in Italy nel mondo.
Un impegno che vede Conflavoro schierata in primo piano attraverso l’organizzazione di una serie di convegni e dibattiti che trovano il sostegno di importanti personalità del mondo imprenditoriale, politico e culturale, pronti a sostenere la necessità di salvaguardare il tesoro del Made in Italy grazie a misure eccezionali, quali l’adesione al marchio unico nazionale da parte delle aziende.
Insieme al moderatore Francesco Salvi, direttore di Rtv 38, si sono avvicendati alla tavola rotonda Roberto Capobianco, Presidente nazionale Conflavoro Pmi; Gianfranco Simoncini, Assessore Regionale alle Attività Produttive; Nicola Nascosti, Vicepresidente commissione Sviluppo Economico del Consiglio Regionale; Wang Jian, Console della Repubblica Popolare Cinese a Firenze; Enrico Ciabatti, Segretario Generale di Unioncamere Toscana; Vincenzo Patti, A.D. Lloyd’s Register LRQA; Marco Bellandi, Presidente Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione; Carlo Marchelli, Responsabile unità operativa Ispettorato del Lavoro di Firenze; Adriano Amadei, Segretario regionale Cittadinanzattiva Toscana e infine il sottosegretario Riccardo Nencini e lo storico dell’arte Tiziano Panconi. Molti in temi in agenda che hanno interessato il dibattito, teso a rilanciare l’economia nazionale e sostenere lo sviluppo e l’export dei prodotti, delle produzioni e l’offerta nazionale, garantendo nel contempo una importante ricaduta in termini occupazionali.
Per il perseguimento degli obiettivi strategici finalizzati a favorire la più rapida ripresa economica nel nostro paese, i relatori hanno convenuto di procedere a ulteriori iniziative legate all’introduzione del Marchio Unico Nazionale e della Certificazione d’Origine e Tipicità Italiana.“Quanto da più parti auspicato e sostenuto - si è detto - quale imprescindibile passo per la valorizzazione e tutela dell’offerta nazionale, trova concreto riscontro in questi nuovi strumenti derivati direttamente dal programma primo classificato al bando Industria 2015 sul Made in Italy del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Secondo il viceministro Riccardo Nencini "Il made in Italy è un importantissimo volano dell'economia perché tutto quello che porta nel mondo il nome Italia e Toscana gode di un vantaggio straordinario, come per esempio nel comparto della pelle o del vino."
L’articolato convegno è stato chiuso dall’applauditissimo contributo del famoso storico dell’arte Tiziano Panconi che - riallacciandosi alla relazione del Viceministro per i Trasporti e le Infrastrutture on. Riccardo Nencini – ha sollecitato il Governo Renzi a intervenire sul fronte della difesa della contraffazione del made in Italy, i cui perimetri non sono stati fino ad oggi sorvegliati. Panconi ha offerto un’analisi puntuale sul quel processo identitario e culturale che consente a un prodotto di potersi definire “italiano”. Affermando che: “Sapere chi siamo, conoscere la nostra storia e aver fatto i conti con la nostra dimensione nella realtà quotidiana, ci aiuta soprattutto a entrare in dialogo con se stessi, e questo dialogo è tanto più profondo quanto più consapevole è la nostra capacità di analisi”.E ancora: “Non possiamo per esempio dimenticarci che un grande paese come la Francia ha quale vessillo culturale, nel più grande museo del mondo, cioè il Louvre, un dipinto di un artista italiano, sto naturalmente parlando della Gioconda di Leonardo”.
Report Firenze- Consiglio Regionale
Fonte: Ufficio Stampa
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