Fuoriuscita di acido dalle taniche: ripresa l'attività al polo Endoscopico dopo i monitoraggi ambientali

foto di archivio

Lo scorso  12 dicembre  2014 mattina il personale del Polo endoscopico ha constatato una piccola perdita da alcune taniche contenenti acido per acetico, sostanza chimica destinata alla sterilizzazione degli apparecchi endoscopici.

Tali taniche erano conservate nel deposito del polo endoscopico appositamente dedicato a tale scopo, deposito idoneo per tale finalità in quanto dotato di strutture REI resistenti al fuoco e di impianto di estrazione di aria.

Poiché si tratta di sostanze che, anche in piccola quantità sono immediatamente percepibili all’olfatto, gli operatori hanno segnalato subito quanto era accaduto alla direzione dell’ospedale che è intervenuta immediatamente. Sono state messe, pertanto, in atto le misure necessarie per  allontanare il personale e i pazienti presenti dall’area in cui era percepibile l’odore ed era possibile l’inalazione delle sostanze fuoriuscite.

Sia il personale che i pazienti sono stati accompagnati al pronto soccorso e qui prontamente valutati e assistiti. Gli operatori che avevano accusato lievi malori  e malessere sono stati dimessi con tre giorni di prognosi.

Sono state messe immediatamente in atto le misure di bonifica e controllo necessarie alla riattivazione del polo endoscopico. Nella giornata di Venerdi 12 e Lunedi 15 dicembre u.s., nell’ambito di un progetto di ricerca e monitoraggio già preesistente con l’Università degli Studi di Firenze, sono stati effettuati monitoraggi ambientali per la valutazione dei valori di concentrazione di acido per acetico aerodisperso che hanno dato valori ampiamente compatibili con l’attività lavorativa.

Da ieri lunedi 15 l’attività è ripresa secondo la normale programmazione.

Il personale non ha avuto conseguenze e ha ripreso servizio dopo i tre giorni di astensione dal lavoro che gli erano stati prescritti.

Gli appuntamenti che erano stati programmati per la giornata di venerdi e di sabato sono stati redistribuiti  nelle altre sedi di endoscopia di Pescia e di San Marcello e si sono garantite così in tempi brevi gli esami che non si sono potuti effettuare.

Relativamente alle cause dello sversamento sono ancora in fase di accertamento i motivi per i quali si è avuta questa piccola fuoriuscita di sostanze dalle taniche di Acido peracetico.

Fonte: Ufficio Stampa -Azienda USL3 Pistoia

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