Pazienti e operatori del Bruco a curare il giardino Michelucci

Un'opera di Michelucci

Saranno i pazienti e gli operatori de “Il Bruco” – una struttura composta da persone in cura presso i Servizi di salute mentale per adulti dell’Azienda sanitaria di Firenze nei Quartieri 1 e 4 ed organizzata dalla cooperativa Di Vittorio – a curare la parte esterna del Giardino degli Incontri, lo spazio verde voluto dal grande architetto fiorentino Giovanni Michelucci negli ultimi decenni della sua lunga vita per favorire la possibilità per i detenuti del carcere di Sollicciano di incontrare i loro familiari, in un luogo più rispettoso della dignità umana che non un parlatorio.

Il “primo colpo di zappa” sarà dato proprio all’interno del Giardino degli Incontri nel primo pomeriggio di mercoledì 17 dicembre, in un momento di convivialità alla quale parteciperà la direttrice della Casa circondariale di Sollicciano, la dottoressa Maria Grazia Giampiccolo, e la responsabile dei Servizi di salute mentale per adulti dell’Azienda sanitaria di Firenze nei Quartieri 1 e 4, la dottoressa Gemma Brandi.

L’ingresso in carcere del Bruco, un’esperienza riabilitativa ormai consolidata che aiuta i portatori di sofferenza psichica a curarsi curando il verde nel terreno dietro l’ospedale di Torregalli, si è reso possibile grazie anche alle donazioni di familiari di persone sofferenti precocemente decedute, e di operatori del Servizio di salute mentale dei Quartieri 1 e 4. Le donazioni sono state raccolte dalla Fondazione F.I.R.M.O. che si è presa l’incarico di girare quelle somme alla Azienda sanitaria di Firenze proprio per perseguire l’obiettivo di dare sostegno ai pazienti della salute mentale nel loro percorso di recupero e di contribuire al mantenimento dell’importante progetto a cui Giovanni Michelucci dedicò tanta passione e impegno.

Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze

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