Il viceministro Nencini in visita al comprensorio: prima tappa l'associazione Riformisti

L'inaugurazione (foto gonews.it)


È arrivato oggi, lunedì 15 dicembre, a San Miniato il senatore e viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, per una visita al comprensorio del cuoio. La prima tappa è stata l’inaugurazione della sede dell’associazione Riformisti per San Miniato, creatura nata dalla omonima lista che ha contribuito alla rielezione del sindaco Vittorio Gabbanini. Durante la serata Nencini sarà a San Romano per visitare l'impianto Cuoiodepur e a Ponte a Egola per incontrare i conciatori del distretto.

L'incontro a Firenze - Precedentemente, Nencini era a Firenze ospite di Conflavoro Pmi, la Confederazione nazionale delle piccole e medie imprese. "Quella del Marchio unico nazionale che certifica la conformità di origine e tipicità italiana "è un'idea che stiamo riprendendo per il codice degli appalti, cercando di valorizzare le imprese italiane e non, che utilizzano prodotti Made in Italy. L'Italia ha ancora un vantaggio nel suo brand e rappresenta un investimento ottimo", questa la sua dichiarazione. Il nuovo strumento, ha spiegato Nencini, potrebbe essere utilizzato "in tutti gli appalti in Italia, specie quelli promossi dal pubblico. Se ci fossero due imprese con parità di costo e di eccellenza, opteremo per quella che utilizza prodotti italiani".

Il nuovo Codice degli appalti, ha spiegato Nencini, "è iscritto ai lavori del Senato subito dopo la Legge di Stabilità, e l'obiettivo è chiuderlo entro la fine del 2015". Il Codice potrebbe rappresentare anche un superamento del cosiddetto 'massimo ribasso' che "è una norma tra le più contese perché non abbiamo riscontrato grande utilità dalla sua applicazione".

Riformisti per San Miniato - La lista civica, di ispirazione riformista, alle elezioni comunali di maggio 2014 ha riscosso il 4,48 %. L'esperienza non è finita qui: i candidati consiglieri hanno deciso di legarsi in associazione. La loro sede è all'interno della casa culturale di San Miniato Basso, in via Pizzigoni, assieme a quella del Partito Democratico e di molte altre associazioni del territorio.

L'inaugurazione - "L'esperienza non è andata dispersa, e in questa associazione accoglieremo giovani e persone che si sentono legati al riformismo", ha commentato Riccardo Nieri, uno dei soci fondatori.

Le parole del viceministro - Nencini si è detto sorpreso dell'inaugurazione di una sede di un partito in questi tempi, "dove si vedono solo facce e si riuniscono solo in campagna elettorale". "Non se ne esce se non si ritorna a un'idea di politica dei partiti come quella dei primi del Novecento: un servizio senza chiedere niente", ha continuato Nencini, commentando dati dal ministero degli Interni: un elettore su tre, del 55% delle persone che votano stabilmente, si lega al populismo antieuropeista del M5S, della Lega Nord e di Fratelli d'Italia.

L'onorevole è poi ritornato sul tema chiave, quella del lavoro: "Ne ho parlato anche con il presidente del consiglio, ma è una mia opinione. Agli italiani non interessa la riforma del senato, ma il tema del lavoro. O prendiamo delle misure risolute per fare cassa sul serio, o arriviamo in ritardo da una crisi che dura da 7 anni". Una misura immediata per Nencini c'è: andare a prendere i soldi da quella piccola percentuale che detiene la metà della ricchezza italiana.

In ultima istanza il viceministro avverte gli amministratori locali: accorpate e togliete gli enti più inutili, prima che la storia vi anticipi.

Elia Billero

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