
Un Premio per valorizzare l’impegno di giovani studiose della storia di genere e quindi per approfondire il ruolo delle donne nella società. Questo il filo rosso che ha caratterizzato la cerimonia di premiazione, in sala delle Feste di palazzo Bastogi, con “La parola alle vincitrici della ventesima edizione”.
A dare il “la” ai lavori del pomeriggio di oggi, sabato 13 dicembre, la relazione della commissione di valutazione, da parte di Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste, per concentrarsi poi sulle protagoniste.
Silvia Carraro, primo premio e pubblicazione, con la tesi di dottorato “Tra sacro e quotidiano. Il monachesimo femminile nella laguna di Venezia in epoca medievale (secoli IX-XIV)”; Olivia Fiorilli, secondo premio e pubblicazione, con la tesi di dottorato “La costruzione dell’infermiera moderna. Genere, biopolitica, immaginario nel primo trentennio del Novecento”.
Menzioni di merito sono andate a Sara Borrillo (Diritti delle donne. Islam e politiche di genere in Marocco); Giulia Castelnovo (“Malefemmene”. Onore perduto, peccato espiato, corpi ammansiti. Indisciplinate, prostitute, malmaritate rinchiuse nei conservatori per convertire francesi e italiani tra XVI e XVII secolo); Maria Chiara Ferro (Intersessualità: rappresentazioni e pratiche dal Novecento a oggi); Paola Lavarini (Virtù militari, continuità dinastiche e fedeltà personali nel regno dei Goti in Italia attraverso le Variae di Cassiodoro).
Come ricordato nel corso della cerimonia, con il Premio Franca Pieroni Bortolotti il Consiglio regionale riconosce un patrimonio culturale che ha messo radici profonde nel territorio regionale e nazionale.
Il Premio, unico nel suo genere in Italia, intitolato a Franca Pieroni Bortolotti – studiosa fiorentina che per prima ha posto al centro della sua riflessione la questione femminile – venne istituito nel 1990 dal Comune di Firenze, in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche. La prima edizione è del 1991, da allora ad oggi sono state premiate circa 60 persone, tra vincitrici e segnalazioni, e le opere sono tutte raccolte nel “Fondo Franca Pieroni Bortolotti”, con sede presso la Biblioteca delle Oblate, un patrimonio culturale di circa 800 volumi.
Il seminario si è quindi concluso con l’intervento di Claudia Napolitano, Pisa University Press, e la presentazione delle opere della XIX edizione, pubblicate nella collana del premio: Agnese Maria Cuccia, “Lo scrigno di famiglia. La dote a Torino nel Settecento”; Martina Starnini, “Che genere di follia? Malate e malati al San Niccolò di Siena nella seconda metà dell’Ottocento”.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa
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