
Vicenda Mukki latte. E’ un azienda strategica, un pezzo importante dell’agro alimentare toscano, della produzione e commercializzazione di latte e di derivati di qualità, che coinvolge tante aziende e centinaia di allevatori e produttori, in particolare del Mugello. Quindi la Regione agisca in prima persona, nei confronti degli enti locali coinvolti, per contribuire a dissuaderli dal procedere a dismissioni delle proprie quote societarie in Mukki e, ove questa procedura fosse messa – o già messa - in atto, a comprare essa stessa le quote messe in vendita.
Questo l’impegno di fondo, rivolto alla Giunta Regionale, dalla mozione presentata oggi da Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale. Difendere il modello toscano in questo comparto, la scelta della filiera corta, del prodotto di qualità e quindi respingere gli “assalti” di colossi extra regionali che pensano a modelli opposti – come Granarolo – significa non aprire Mukki alla privatizzazione e significa che questo va fatto perché la sua tenuta in mano pubblica è elemento primario per il “perseguimento delle finalità istituzionali” si parli di Regione o di enti locali, se si vogliono intendere questi ultimi ancora come elementi propulsivi per il territorio e la società dove operano. Che in questo caso significa difesa del valore della tracciabilità del prodotto e della sua qualità, oltre che della sopravvivenza del lavoro di tanti allevatori e produttori agricoli toscani.
Fonte: Ufficio Stampa
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