
Dopo la presa di posizione del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, arriva la replica di Marco Simoncini, componente del comitato per la raccolta delle firme per tornare ai cassonetti stradali e amministratore della pagina Facebook "Riciclare, non Opprimere" di riferimento del comitato promotore di una raccolta firme in città.
"Al contrario del Sindaco, che taccia di populismo delle logiche contestazioni, noi vorremmo tenere un profilo basso, mossi dalla sola esigenza di mettere in discussione un sistema cervellotico di “raccolta dei rifiuti” che, oltre a creare disagi ai cittadini, riesce parallelamente a far aumentare le loro spese in bolletta.
Noi rivendichiamo di tenere ampiamente 'conto dei dati oggettivi' e che, casomai, siano altri che non ne hanno tenuto conto, ad incominciare da una politica (bipartisan, come conferma il Sindaco), poco preparata sull’argomento, che ha deciso di prendere a scatola chiusa i dogmi imposti dai primi comitati pionieristici che hanno bussato alla porta su questo tema.
Per esempio: considerare il porta a porta come 'il più efficiente' è una cosa vera nella misura in cui si voglia considerare come sia stato l'unico(!) sistema realmente perseguito finora e su cui si è deciso di investire con decisione. Questo pone un’incontrovertibile impossibilità di confronto con altri sistemi, soprattutto i rabberciati sistemi precedenti che si è deciso sbrigativamente di abbandonare.
Con che coraggio si utilizza, poi, la metafora del 'telefono a gettoni' nei nostri confronti quando il porta a porta veniva utilizzato negli anni ’70-’80 in nord europa? Come si fa a non aver ancora capito l’importanza e la centralità della filiera industriale, lasciando invece al cittadino la maggiore incombenza e le spese della raccolta differenziata?
Che poi sia voglia dichiarare che 'è la via indicata dall'Unione Europea' è una cosa falsa in quanto la Direttiva 98/2008 chiede che la differenziata venga svolta in modalità spinta ma non fa menzione, ovviamente, su quale “sistema” perseguire. Questo è anche logico in quanto sono tanti e diversi i contesti urbanistici presenti che sarebbe impossibile indicarne uno univoco per ogni realtà europea. Casomai, sempre la Direttiva 98/2008, ci impone correttamente una specifica attenzione al tema del "riciclaggio" (non di differenziata) nella misura del 50%.
Il modello da seguire dovrebbe essere, invece, molto vicino a quello della città di San Francisco che non corrisponde a quello che, erroneamente, è stato mutuato ed importato dai primi “interpreti” del settore, che hanno magari guardato solo all’aspetto domiciliare della questione.
Per concludere: a noi dispiace che, finora, non ci sia stato un adeguato approfondimento sulla tematica anche perché, quando verrà fuori tutta l’inconsistenza (filosofica ed economica) del PaP saranno in tanti a doversi ricredere. Infatti, alcune amministrazioni (Aosta in primis), stanno già riconsiderando la questione e tante altre stanno pensando di farlo. Il nostro auspicio è quello di aprire un confronto (che sia un consiglio comunale o un semplice incontro qualsiasi è indifferente) per migliorare questo palese stato di disagio. L’importante è non avere preconcetti, da entrambe le parti".
Marco Simoncini
Notizie correlate
Tutte le notizie di Fucecchio
<< Indietro





