
Ma via. In queste condizioni un riformista serio non può che votare secondo valori e principi. Siamo parlamentari di fronte alla riforma della Costituzione della Repubblica. Leali prima di tutto verso il nostro Paese, la sua democrazia, le nostre convinzioni. Pronti a costruire sempre, testardamente, l'unità del PD, che è un obiettivo costante, ma non una premessa valida qualunque cosa ci venga imposto.
Che c'entra la Toscana allora, vorrei chiedere a Dario? Questa sinistra del PD, non un'altra, ha poi votato in Toscana, in commissione cultura, una finanziaria regionale che taglia molto, e forse non in modo equilibrato servizi educativi e sociali importanti. Perché siamo abituati a migliorare le cose, e fiduciosi che ci sia terreno e tempo per farlo. Quindi seri e riformisti. Posso dire però che mi sembra difficile chiedere altrettanta fiducia a chi, da mesi assiste a discussioni del solo PD su candidati, programmi, riforme, primarie, liste di appoggio a Rossi che nascono al centro ( un po' destra), sta in maggioranza e chiede ogni giorno senza risposte se è desiderato o no?
La faccio anch'io la domanda. Ricandidiamo Rossi per un governo regionale di centro sinistra, o cambiamo programma e alleanze? Sarebbe riformista se Parrini e Rossi ci dicessero cosa pensano a questo proposito, invece che urlare (Parrini) al lupo Romanelli, siamo seri.
Arriva la notizia che l'assemblea del PD sara' rinviata. Non se ne sa il motivo. Peccato. È il momento che la discussione sulle proposte di governo del PD per la Toscana cominci e sia aperta, pubblica. O non era che la Toscana sa innovare, anticipare le politiche che servono al paese? È un problema tecnico, o aspettiamo Roma? E allora cosa, chi aspettiamo?"
Fonte: Ufficio Stampa
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