Difesa della costa: via libera a norme per una programmazione più organica

foto di archivio

Per disciplinare in modo organico le competenze e la programmazione degli interventi per la tutela della costa ed i suoi centri abitati, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza alcune modifiche alla legge regionale sulla difesa del suolo. Hanno votato a favore 26 consiglieri e 9 si sono astenuti.

E’ stato il presidente della commissione Territorio ed ambiente, Gianfranco Venturi (Pd), ad illustrare l’atto. “E’ uno strumento snello, modificabile periodicamente – ha sottolineato – che comprende anche la gestione dei sedimenti per il ripascimento delle zone soggette ad erosione”.

Le strategie di intervento per la difesa delle aree costiere, individuate nel Piano ambientale ed energetico regionale (Paer), saranno attuate mediante un documento operativo annuale, approvato dalla Giunta regionale.

Il quadro conoscitivo di riferimento per la programmazione sarà fornito da uno specifico sistema informativo della costa, che raccoglie i dati già in possesso di province e comuni, i dati relativi al monitoraggio sull’evoluzione della linea di riva, effettuato a scala regionale, ed il catasto delle opere pubbliche di difesa della costa e degli abitati costieri.

Per garantire il coordinamento nell’esercizio delle funzioni amministrative e la condivisione delle scelte tra i vari enti, sarà istituita una Conferenza permanente per la tutela della costa, affiancata da un organismo tecnico, l’Osservatorio regionale della costa, in analogia allo schema già adottato per la difesa del suolo. La Conferenza sarà costituita dai rappresentanti politici della Regione, che la presiede, dalle province costiere e di cinque comuni costieri individuati dal Consiglio delle autonomie locali.

Per realizzare gli interventi in tempi brevi, si introducono alcune semplificazioni amministrative, in particolare per le opere con impatto limitato.

Stefania Fuscagni (FI) ha rilevato alcune criticità relative al contesto istituzionale ed al contesto politico. “Si continua a fare riferimento alle province – ha osservato – C’è inoltre un problema di risorse, senza le quali non si va da nessuna parte. In questa regione su territorio ed ambiente si investe poco e male”. Per questo ha annunciato voto di astensione.

Annunciando il voto positivo, Andrea Agresti (Ncd) ha sottolineato che si tratta di una legge “opportuna, considerato lo stato delle nostre coste, che va progressivamente degenerando”. A suo giudizio vengono, infatti, introdotti elementi di sburocratizzazione, una cronologia degli interventi da fare, un sistema di individuazione delle criticità, che include la fase progettuale, un quadro conoscitivo e un monitoraggio costante.

“In Maremma, nel corso degli ultimi dieci anni, l'arretramento della costa è stato tale da far perdere in maniera irreversibile un'area importante del Parco. – ha osservato - Per compiere un intervento ci sono voluti dodici anni: troppi”.

Agresti ha quindi chiesto alla Giunta di garantire le risorse finanziarie necessarie.

“E’ una legge in linea di massima condivisibile - ha dichiarato Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana) – Si cerca di tutelare la popolazione costiera, i centri abitati ed attività economiche di prim’ordine, come quelle cantieristiche, ristorative, balneari e commerciali, ma anche i delicati habitat naturali della costa, con la loro straordinaria biodiversità”. A suo parere, però, la partecipazione alla Conferenza permanente di tutela della costa, pur senza diritto di voto, non dovrebbe essere limitata agli enti parco e ad ogni altro ente pubblico interessato, ma estesa all’associazionismo ed al tessuto economico-produttivo. Il consigliere ha espresso voto di astensione. Astenuto anche Gabriele Chiurli, gruppo Misto.

Voto di astensione anche per Marina Staccioli (FdI): secondo la consigliera nella Conferenza permanente dovrebbero trovare posto le associazioni di categoria, come i balneari, che conoscono in dettaglio la realtà territoriale. Staccioli ha poi sottolineato la necessità che i lavori di ripascimento della costa vengano effettuati in periodo invernale, e non a maggio o giugno.

L’assessore Anna Rita Bramerini ha garantito l’impegno della Giunta regionale a reperire risorse per il piano annuale di difesa della costa, in modo che gli interventi straordinari diventino progressivamente interventi ordinari. “La presenza di soggetti non istituzionali nella Conferenza permanente non è esclusa– ha precisato l’assessore – Semplicemente i soggetti portatori di interesse non sono invitati permanenti”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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