
Pontedera passerà alla raccolta differenziata porta a porta per tutto il territorio comunale da metà 2015: la notizia è stata annunciata nella conferenza stampa tenuta a palazzo Stefanelli oggi, martedì 2 dicembre, dal sindaco Simone Millozzi e dal presidente di Geofor, predecessore di Millozzi, Paolo Marconcini.
I dati - Pontedera ha raggiunto attualmente il 55% circa della raccolta differenziata dei rifiuti: per non incappare nelll'aggravio dell'ecotassa nazionale, la legge impone il raggiungimento del 65%. A livello di utenze si calcola che la metà della popolazione a oggi sia sottoposta alla raccolta porta a porta. Questo grande salto in avanti ha degli obiettivi fissati in un piano straordinario ambizioso: il raggiungimento del 70% dei rifiuti differenziati. Inoltre si specifica che all'interno di tale percentuale il 60% vada in riciclo, il 20% in recupero energetico e solo il 10% alla discarica.
Le località del porta a porta - Nello specifico il porta a porta entrerà, a febbraio, nelle case dei residenti di Fuori del Ponte, Stadio, La Bianca, Pietroconti, La Rotta, Montecastello e Botteghino. Sono state calcolate 4.556 utenze domestiche e 411 non domestiche (attività commerciali) che entreranno a regime a febbraio. Ad aprile verranno incluse Bellaria, Treggiaia e la zona Usl. Per queste zone sono state calcolate 2.747 utenze domestiche e 176 non domestiche. Ci saranno anche delle notevoli novità per i condomini delle frazioni.
Il parere dell'amministrazione - Per Simone Millozzi questi traguardi sono così ambiziosi da poter usare il termine 'rivoluzione culturale'. La partecipazione dei cittadini sarà fondamentale, e su questo l'assessore all'ambiente Matteo Franconi si sta adoperando per calendarizzare 4 assemblee pubbliche per incontrare la cittadinanza e spiegare meglio il servizio.
La questione Igenio - Al momento Igenio sembra essere congelata: continuerà a funzionare ma il suo destino andrà rivalutato col tempo durante il nuovo regime di raccolta dei rifiuti. Certo è che "il conferimento dei rifiuti a Igenio - ha commentato Paolo Marconcini - produrrà una qualità dei rifiuti migliore".
Il futuro della Geofor - L'azienda incaricata della gestione dei rifiuti si trova davanti a un bivio. Da settembre, per una circolare del ministro dell'ambiente Orlando, tutti i rifiuti anche non riciclabili devono essere 'vagliati' prima di depositarli nell'impianto di competenza. Per Geofor i costi sono grandi, perché è necessario portare i rifiuti alla Cermic di Massa, a Pioppogatto di Massarosa o alla Futura di Grosseto.
Non è tutto. Gli impianti di compostaggio per il comune di Pontedera non bastano per smaltire tutti i rifiuti organici prodotti. Si calcola, secondo le parole del presidente Marconcini, che ci sono 15mila tonnellate in eccedenza rispetto alle 21mila che può contenere.
Il ritardo nella costruzione del nuovo impianto è di circa 1 anno. Il problema risiede nell'appalto per il gestore unico: al momento Geofor, e i soci pubblici e privati che compongono il cda, hanno ritardato la possibilità di incaricarsi della costruzione di tale impianto nel momento in cui tutta la partita sarebbe potuta passare a un gestore unico diverso da loro. Oggi però gli investimenti fatti, i vincoli posti a livello nazionale e regionale e l'aumento della popolazione attiva nella raccolta differenziata non possono più aspettare. Prima di uscire dalla regione, sono necessari degli investimenti, che partano da subito.
Le condizioni oggi sono favorevoli: con il basso livello di spread, i tassi di interesse rimangono bassi e gli investitori possono entrare nella partita. Con gli utili della Geofor, i contributi degli enti locali di vario livello e anche dei mutui sarà possibile parlare di nuovo impianto.
Il 10 dicembre l'assemblea dei soci Geofor prenderà la decisione finale. La decisione era stata già presa in passato, ma si è atteso per le sfavorevoli condizioni finanziarie. Adesso tutto è a favore del nuovo impianto. "Chi degli enti locali voterà contro questa proposta - ha specificato Marconcini - o ritarderà ancora questa decisione, ne pagherà le conseguenze a livello politico".
- Le infografiche di Geofor per evidenziare le nuove zone coperte dal porta a porta nel 2015 (foto gonews.it)
- (foto gonews.it)
- Le infografiche di Geofor per evidenziare le nuove zone coperte dal porta a porta nel 2015 (foto gonews.it)
- Le infografiche di Geofor per evidenziare le nuove zone coperte dal porta a porta nel 2015 (foto gonews.it)
- Le infografiche di Geofor (foto gonews.it)
- Le infografiche di Geofor per evidenziare le nuove zone coperte dal porta a porta nel 2015 (foto gonews.it)
- Matteo Franconi (foto gonews.it)
- Matteo Franconi (foto gonews.it)
- Da sinistra: Paolo Marconcini, Simone Millozzi e Matteo Franconi (foto gonews.it)
- Da sinistra: Paolo Marconcini, Simone Millozzi e Matteo Franconi (foto gonews.it)
- Paolo Marconcini (foto gonews.it)
- Da sinistra: Paolo Marconcini, Simone Millozzi (foto gonews.it)
- Simone Millozzi e Matteo Franconi (foto gonews.it)
Elia Billero
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