Furti di rame alla Carlo Colombo Spa, i carabinieri arrestano i 6 malviventi: la refurtiva era di 3 tonnellate

Un assalto organizzato e in grande stile quello messo in atto nella notte tra sabato e domenica da una banda di ladri romena, composta da sei persone, che ha preso di mira la Carlo Colombo Spa, un'azienda di lavorazione del rame a Pisa.

Alle 20, dopo aver posizionato dei pancali per agevolare la salita, i malintenzionati hanno oltrepassato il muro di separazione tra l’azienda confinante, Toscopelli, e la Carlo Colombo, mentre uno sale sul palo dove sono posizionate alcune telecamere che puntano in quella zona del confine, due girandole verso i campi ed una coprendola con una felpa gialla.

I malviventi però non hanno fatto i conti con l'allarme antintrusione del corpo delle Guardie di città, che scatta nella centrale operativa dell'istituto di vigilanza privata incaricato della sicurezza mentre i monitor rivelano la presenza dei ladri oltre la recinzione e la richiesta di ausilio ai carabinieri si conclude con l'arresto di tutti i banditi.

La banda però, secondo quanto ricostruito, aveva curato quasi ogni dettaglio manomettendo 4 delle 5 telecamere di sicurezza. In breve tuttavia sul posto sono giunte numerose pattuglie dei carabinieri che hanno 'cinturato' la zona mentre i movimenti della banda vengono seguiti dai vigilantes sul monitor dall'unica telecamera ancora funzionante.

In fretta e furia i ladri avevano accantonato alcune matasse di rame e rubato da un capannone adiacente un furgone per trasportare la refurtiva. Complessivamente erano state ammassate tre tonnellate di rame che sul mercato clandestino avrebbe fruttato circa 20 mila euro.

I carabinieri si stavano in quel momento preparando all'incursione. Vicino all'azienda una Volvo stava costeggiando la strada numerose volte: era il palo della banda. Con molto coraggio l'uomo si avvicina ai carabinieri chiedendo se ci fosse qualche problema. Il palo aveva informato i complici all'interno dell'azienda, i quali stavano scappando.

Allontanatisi nei campi, i 5 si infilano tutti nella Volvo che li carica a bordo. In quel momento scatta l’intervento di tutte le pattuglie dei Carabinieri che circondano l’auto e ammanettano i ladri.

Dagli accertamenti effettuati in caserma, i sei rumeni S.M. di 33 anni, B.F. di 24 anni, G.T. di 45 anni, P.V. di 24 anni, R.S. di 20 anni e A.M. di 25 anni, tutti in Italia senza fissa dimora ma residenti al campo nomadi di Coltano ed in passato denunciati per l’occupazione abusiva di un capannone sulla via Aurelia, sono risultati pieni di precedenti per reati specifici.

Il conducente della Volvo, probabilmente il regista dell’operazione ha dichiarato ai militari che “stava andando in discoteca”. Il pubblico ministero di turno ha disposto il carcere per tutti e sei nell’attesa dell’udienza di convalida.

Il fenomeno criminale dei furti di rame colpisce aziende che producono semilavorati e bobine come la Carlo Colombo ma anche società operanti nel settore dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni, nonché aziende elettrotecniche ed elettroniche attive nella produzione e nell'utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di rame . La crescita del prezzo di questo metallo è passata da € 4,65, a € 6,82 al kg nell'arco di un solo anno.

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