
"Io sulla materia mi sono già espresso in Consiglio Comunale, e non ci ritorno sopra. Il caso della signora in questione, verso la quale la denuncia scattò a suo tempo d'ufficio, come sempre capita nei confronti di chi danneggia un bene della Pubblica amministrazione, è ben noto a tutto il sistema del sociale, dagli assistenti al Sindaco, sotto tutti i profili economico, sociale, e clinico-sanitario.
Ovviamente, a causa della privacy, non mi è possibile entrare nei dettagli, fatto sta che è noto. I comportamenti di questa signora non stupiscono, e non sono oggetto di alcun problema da parte dell'amministrazione; li gestiamo, come facciamo sempre in tutti i casi simili.
Il fatto invece che questa signora e il suo comportamento vengano strumentalizzati da una forza politica per attaccare personalmente l'assessore e l'amministrazione è una cosa mai vista prima a Castelfiorentino, che fa vergogna al Consiglio Comunale e alla politica castellana, e che viola i requisiti minimi di civiltà che regolano di solito lo scontro istituzionale fra forze politiche diverse.
L'assessore Tafi, che ringrazio per l'intelligenza dimostrata, fra l'altro anche espressa nella decisione di non ricevere la signora in questione da solo, ma con testimoni, deciderà in maniera autonoma se adire alle vie legali contro le illazioni che avete scritto, senza peraltro mai provarle, nell'interrogazione. Per quanto mi riguarda, il caso è chiuso semplicemente esprimendo tristezza e vergogna per l'operato di una forza che ha comunque una sua rappresentanza in Consiglio, e dovrebbe avere ben altra responsabilità, anche solo semplicemente conoscendo la materia di cui si parla, il sociale, che per sua natura sta a contatto con la marginalità.
A disposizione nelle sedi opportune per il resto, questi tentativi miseri saranno sempre da me rigettati."
Alessio Falorni, Sindaco di Castelfiorentino
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