
In Toscana 6mila psicologi iscritti all’Ordine, il presidente Mengheri: «Fondamentale rapporto con Università per essere vicini a giovani iscritti» Il presidente nazionale Giardina: «Sul mercato presenti professioni non regolamentate; cittadini diffidino dalle ‘cineserie’». «Apriremo un tavolo permanente con le Università, cercando di essere presenti e vicini ai nostri giovani iscritti, partendo proprio dagli Atenei. Lo psicologo è una professione giovane ma che esiste da sempre. Abbiamo bisogno di evitare arroccamenti, e, al contrario, c’è necessità di aperture all’esterno. Essere presenti nelle Università diventa perciò fondamentale, con politiche adeguate per i nostri giovani iscritti. C’è bisogno che gli studenti abbiano la consapevolezza del mercato dei lavoro, attraverso nuovi strumenti e metodi».
Lo ha sottolineato Lauro Mengheri, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana durante il convegno nazionale che si è svolto oggi a Firenze per celebrare i 25 anni delle professione organizzato dall’Ordine in collaborazione con la Scuola di Psicologia dell’Università degli studi di Firenze. Una giornata di confronto e approfondimento sulla professione ad un quarto di secolo dall’Istituzione della L. 56/89, un viaggio tra storia della psicologia e delle politiche professionali, che ha visto fra gli altri, la partecipazione degli ex presidenti dell’Ordine nazionale degli Psicologi e dell’Ordine della Toscana.
In Toscana sono 6mila gli psicologi iscritti all’Ordine (90mila in Italia): «Stiamo lavorando per avvicinare maggiormente l'Ordine ai suoi iscritti – ha aggiunto Mengheri -, attraverso iniziative nei territori periferici con l'obiettivo di creare maggiore partecipazione e senso di identità». Ha esordito ringraziando l’Ordine della Toscana per “un appuntamento che rafforza l’identità di una professione fondamentale” ha detto il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli Psicologi (CNOP) Fulvio Giardina: «Dopo 25 anni – ha sottolineato Giardina - siamo usciti da fase adolescenziale della professione;
oggi lo psicologo è ben presente sul territorio con le risorse idonee per migliorare la qualità della vita del Paese. Attraversiamo una fase molto critica – ha aggiunto - per la presenza sul mercato di professioni non regolamentate che possono intercettare un bisogno psicologico. C’è una forte interlocuzione con il Ministero della Salute affinché i cittadini possano essere tutelati attraverso le erogazioni di prestazioni psicologiche certificate. L'invito ai fruitori è quello di acquistare un 'prodotto' certificato e a non accontentarsi delle 'cineserie'. Lavoriamo per rafforzare la professione e contemporaneamente tutelare il cittadino».
Fra i diversi interventi che si sono susseguiti durante la giornata anche quelli dei presidenti dei corsi di laurea della Scuola di Psicologia dell’Università di Firenze (Caudek, Dettori e Menesini) e del presidente della Scuola di Psicologia di Pisa (Pietrini).
Fonte: Ufficio Stampa
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