
«L’alternativa che ci viene prospettata – hanno sottolineato la vicesindaca Giachi e l’assessora Meucci – è quella di una causa interminabile e dall’esito incerto che congela il futuro del giardino e della ludoteca. Solo un’opposizione ottusa e irresponsabile può insistere e spingere in questa direzione, che non è una soluzione. L’opposizione, infatti, non propone soluzioni, si limita a sollevare ostacoli e perplessità pretestuose mentre la maggior parte dei residenti si è espressa in maniera concorde con le valutazioni dell’amministrazione in merito alla proposta del privato».
«Senza dimenticare – hanno aggiunto – i limiti strettissimi e gli obblighi tassativi che la legge ci impone quando scegliamo la via giudiziaria. Lo abbiamo spiegato nei dettagli ai rappresentanti dei comitati incontrati, lunedì scorso a Palazzo Vecchio, ai quali abbiamo anche consegnato il parere del nostro ufficio legale, e abbiamo illustrato l’atto d’obbligo oltre al consiglio comunale».
«Proprio in quell’occasione – hanno concluso la vicesindaca e l’assessora all’urbanistica – abbiamo anche ribadito che l’interesse dell’amministrazione, oltre ad un ulteriore ampliamento del giardino, è e rimane quello di valorizzare al massimo uno spazio pubblico tra i più preziosi per l’identità di questa parte di città».
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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