
“Faccio un plauso all’impegno dell’associazione Giacomo onlus che, ormai da qualche anno, ospitiamo sempre volentieri in Consiglio regionale per presentare le sue iniziative di solidarietà che hanno l’obiettivo di sostenere la ricerca per rendere più efficaci le cure contro i linfomi e le leucemie linfocitiche”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Gianluca Parrini intervenendo alla conferenza stampa dell’associazione Giacomo onlus di Castiglioncello (LI), tenutasi nella saletta Montanelli di palazzo Panciatichi, per presentare il calendario 2015, la cui vendita permetterà di finanziare i progetti di ricerca sui marcatori genetici di chemioresistenza e quello per l’attuazione di un Protocollo clinico di studio per la personalizzazione delle terapie nei linfomi e nelle leucemia linfocitiche.
Come hanno sottolineato gli ideatori e coloro che lo hanno realizzato “il calendario è lo strumento attraverso il quale affermare che la ricerca ci fa vivere e, quindi, sorridere alla vita”. E improntato alla leggerezza e all’allegria è il tema del calendario fotografico, le Pin-Up anni Cinquanta, i cui scatti sono stati realizzati dall’artista fotografa Saveria Pardini. Ogni mese propone l’immagine di una donna in abbigliamento e pose, sempre sorridenti, da Pin-Up anni Cinquanta. “Sono tutte donne che abitano in zona – ha spiegato Saveria Pardini - e che si sono prestate con allegria al gioco di interpretare le icone della pubblicità della metà del Novecento per sostenere il progetto di solidarietà dell’associazione”.
Il presidente della Giacomo onlus, Giovanni Cruschelli, ha detto che “si possono dare messaggi seri e importanti in qualsiasi modo, talvolta anche divertendosi, come è si è voluto fare con la realizzazione di questo calendario”. Cruschelli ha poi spiegato che “le tre università toscane si stanno occupando del protocollo clinico di studio, che ha ricevuto attenzioni a livello internazionale, tanto che la Columbia University e l’università di Bratislava hanno chiesto di poter aderire”. Il protocollo, rappresenta una svolta importante verso le cure personalizzate, perché superare i fattori che causano la chemioresistenza negli ammalati di linfomi può far salire la possibilità di guarigione dal 45 all’85%. Cruschelli, ricordando che l’associazione garantisce supporto e assistenza anche a pazienti che hanno bisogno di diagnosi e cure ematologiche, ha infine annunciato “l’impegno ad ampliare la raccolta dei fondi per poter allargare la ricerca anche al segmento dei tumori infantili. Abbiamo già preso contatti con il Meyer e speriamo di riuscire a realizzare anche questo sogno”.
All’iniziativa sono intervenuti anche l’esperto di comunicazione Marco Provinciali e il grafico Stefanno Frilli, che hanno curato le fasi dell’impaginazione e della pubblicazione del calendario.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa
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