Aeroporto, Sgherri (Prc): "ENAC prima sceglie la pista da 2400 metri e poi ricorre contro la Regione. Il Consiglio si pronunci"

Monica Sgherri

Nuova pista dell’aeroporto di Firenze. La scelta, contenuta nel nuovo master plan di ADF e avallata da ENAC, della pista di 2400 metri confligge con quanto approvato dal Consiglio Regionale (pista da 2000 metri) e pochi giorni orsono contro questa approvazione ENAC ha presentato ricorso contro la Regione. Quest’ultima ha intenzione di opporsi in tutte le sedi al ricorso? E  comunque cosa ha intenzione di fare la Regione di fronte al nuovo scenario approvato da Enac? Si ha intenzione di fare una nuova variante al PIT dove si stralcia la questione pista o la Regione intende adeguare il PIT al nuovo scenario (cioè i 2400 di pista)?

Quel che è certo è che si deve riportare in Consiglio la questione e arrivare ad un suo pronunciamento. Deve essere comunque infatti quello il luogo dove si decide, non si può demandare la decisione regionale ad altro, come ad una Conferenza di Servizi. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e Capogruppo in Consiglio Regionale – spiega la ratio delle questioni poste nell’interrogazione presentata oggi alla Giunta Regionale. La questione infatti non può essere considerata un adeguamento tecnico (tanto più su un tema così importante e delicato) ma elemento esiziale per le scelte della pianificazione regionale: fra gli altri (ovviamente da parte di chi ha approvato la variante) perché si riteneva che la pista di 2000 metri (e non di più) garantisse la compatibilità con la realizzazione del Parco della Piana.

Da qui la necessità del nuovo pronunciamento consiliare. E siccome – prosegue Sgherri – il crono programma annunciato per arrivare all’avvio dei lavori (primi mesi del 2015) e per giungere alla conclusione (2017) è molto celere, è necessario che la questione venga affrontata dal Consiglio celermente e comunque prima della sospensione dei suoi lavori causa fine legislatura.

                                                                

Oggetto: Interrogazione orale urgente in merito “al ricorso al TAR da parte di Enac contro la Regione al riguardo della lunghezza della pista dell’aeroporto di Firenze, e in merito alla necessità del pronunciamento del Consiglio Regionale su questo tema prima della fine della legislatura” 

Ricordato

Che il 3 novembre us ENAC -  Ente Nazionale Aviazione Civile – ha approvato definitivamente, per quanto lo riguarda, la scelta di nuova pista per l’aeroporto di Firenze con lunghezza di 2400 metri, avallando quindi l’aggiornamento del master plan approvato dal nuovo CdA della società AdF.

Che tale scelta (oltre ad essere non in linea con gli strumenti urbanistici dei Comuni di Sesto Fiorentino e Firenze in particolare per quanto riguarda la previsione del nuovo stadio di Firenze) non è coerente con la variante al Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana “per definizione del Parco Agricolo della Piana e per la qualificazione dell’aeroporto di Firenze” approvata definitivamente nel luglio 2014, dove si prevede una  nuova pista di 2000 metri

Che la scelta dei 2000 metri è sempre stato sostenuto essere elemento cardine della variante stessa per molteplici motivazioni, in primis – come più volte ribadito – perché sarebbe essenziale alla (come si evince per altro dal titolo medesimo della variante) alla realizzazione e qualificazione del Parco Agricolo della Piana.

Considerato

Che già la scelta di pista da 2000 metri, e tanto più quindi quella da 2400 metri, sollevano questioni relative ai forti impatti dal punto di vista dell’inquinamento acustico e atmosferico, nonché quelle legate alla sicurezza delle rotte, tanto da prevedere specificamente una (tutt’affatto per altro presunta, e smentita da dati tecnici incontrovertibili) “monodirezionalità” della nuova pista.

Considerato inoltre

Che già il progetto di pista da 2000 metri (indicato nella suddetta variante al PIT) e la sua compatibilità con l’area dove andrà ad insistere, nonché e in particolare col progettato parco della Piana, è stato oggetto di numerose osservazioni da parte di enti locali, associazioni, cittadini, a molte delle quali è stata data risposta con il ribadire la tenuta di un processo di partecipazione in merito

Ricordato inoltre

Che lo scorso 6 novembre è stato presentato ufficialmente il nuovo master plan dell’aeroporto di Firenze in Palazzo Vecchio e quindi l’assetto definitivo infrastrutturale dello scalo, con l’indicazione di una nuova pista di 2400 metri.

Sottolineato

Che su più organi di stampa – e con dovizia di particolari in “Aeroporto – Notiziario dell’associazione Valentino Giannotti – viene indicata una tempistica particolarmente celere nel completamento dell’iter che porterà alla realizzazione della nuova dotazione infrastrutturale dell’aeroporto di Firenze con pista di 2400 metri, tempistica evidenziata – a quanto consta - anche nella suddetta presentazione in Palazzo Vecchio (realizzazione entro il 2017, progettazione preliminare tra gennaio e marzo 2015 e prime opere entro l’aprile 2015).

Venuti a conoscenza

Che poche settimane orsono ENAC ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana contro la Regione per chiedere l’annullamento della deliberazione regionale relativa alla variante al PIT (e più  volte richiamata nella presente) approvata a luglio 2014 (deliberazione 61/2014) proprio nella parte dove la Regione per lo sviluppo aeroportuale di Firenze stabilisce una lunghezza massima della pista di 2000 metri, anziché 2400 come stabilito da ENAC

Evidenziato

Che   alla luce di quanto contenuto nella documentazione ENAC allegata alla variante al PIT PIT punto 3 “valutazione delle due ipotesi con orientamento 09/27 e 12/30” - l'Ente in questione scartava l'orientamento 09/27 sostanzialmente, fra l’altro perché la lunghezza della pista necessaria sarebbe stata di oltre 2400 metri  (al punto 4 “conclusioni” pag. 30), mentre con orientamento 12/30 veniva  rispettato il limite dei 2000 metri presente nella variante al PIT; salvo poi,  - come ricordato nel capoverso precedente – ricorrere al TAR contro l'atto della Regione Toscana sul punto (per una pista con inclinazione 12/30) dei previsti 2000 metri di pista e chiedendone (sempre per una pista così inclinata) una lunghezza di 2400 metri, quindi sostanzialmente smentendo quanto la stessa ENAC indicava negli allegati alla variante al PIT.

Considerato infine

Che – alla luce di tutta la vicenda sopra richiamata – rispetto alle difformità della lunghezza della pista del nuovo aeroporto di Firenze fra il progetto confermato da Enac (pista di 2400 metri) e quanto approvato nella suddetta variante al PIT della Regione Toscana (pista di 2000 metri) si profilino solo due soluzioni da adottare da parte della Regione (oltre ad una terza, di cui però ad oggi non è dato sapere, relativa ad una azione di opposizione in tutte le sedi contro la scelta di ENAC):

A La predisposizione di una nuova variante al PIT Regionale contenente lo stralcio della questione pista.

B Adeguamento, al nuovo scenario che vede il progetto di una pista di 2400 metri, degli strumenti urbanistici regionali.

Valutato

Che (oltre come è palese per la prima soluzione) anche la seconda soluzione (che contemplerebbe l’accoglimento della scelta progettuale di ENAC, cioè la nuova pista lunga 2400 metri e non più di 2000) siamo di fronte a modifica sostanziale e non mero adeguamento tecnico della variante approvata; quindi di fronte a competenze specifiche del Consiglio Regionale e su cui esso si dovrebbe di conseguenza pronunciare con atti ad hoc, andando ad approvare una nuova variante agli strumenti urbanistici regionali.  Tutto ciò alla luce del fatto, fra gli altri, che la scelta della pista di 2000 metri è considerata negli atti regionali approvati come quella compatibile con la realizzazione del Parco della Piana.

Sono ad interrogare la Giunta Regionale

Per sapere:

Se non ritiene di resistere in tutte le sedi e in che modalità al ricorso al TAR sopra richiamato e presentato da ENAC, e più in generale al merito del ricorso, riguardante la previsione della lunghezza della pista dell’aeroporto di Firenze (difendendo così la scelta dei 2000 metri come approvato con la variante al PIT della Regione Toscana, mentre ENAC ha scelto il progetto di 2400 metri).

Se non ritiene opportuno ed urgente informare il Consiglio Regionale sugli sviluppi relativi alle questioni legate al progetto di nuova pista dell’aeroporto, succintamente richiamati in premessa (in particolare la previsione di pista da 2400 metri), e sulla coerenza di essi con gli strumenti e piani urbanistici approvati dal Consiglio stesso

Se non ritiene che eventuali nuove soluzioni normative e pianificatorie – da parte della Regione - che si intendessero adottare – così come richiamato in narrativa – debbano vedere la convocazione e il pronunciamento del Consiglio Regionale e non possano essere demandate a strumenti e luoghi diversi (come la Conferenza di Servizi, così come organi di informazione hanno invece evidenziato) tanto più alla luce dell’importanza e delicatezza della questione in oggetto (dal punto di vista degli impatti ambientale, acustico, atmosferico) e in relazione allo sviluppo armonico più generale dell’area dove andrà ad insistere la nuova pista, compresa la questione della compatibilità col Parco della Piana.

Se non ritiene, sempre per l’importanza e  delicatezza del tema ma anche alla luce della prevista celerità del crono programma relativo al procedimento di realizzazione dell’opera in oggetto (così come evidenziato su organi di stampa e riportato in narrativa) che la suddetta convocazione del Consiglio debba avvenire precedentemente la fine della presente legislatura regionale e comunque prima della chiusura dei lavori consiliari di questa legislatura.

I Consiglieri

Monica Sgherri

Fabrizio Mattei

 

 

Fonte: Ufficio Stampa

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