
"In periodo di crisi, a dir poco nera, cercare d’investire sulle ricchezze naturali e storiche del nostro territorio è non solo una possibilità per limitare i danni, ma bensì un dovere da parte del Comune.
Da anni si parla, soprattutto in campagna elettorale, del colle di Monsummano alto e di Montevettolini. Due veri e propri gioielli. Il primo ancora assai grezzo rispetto al secondo che tuttavia ha perso la sua brillantezza.
Monsummano alto, nucleo primigenio della nostra città, è in stato di abbandono. Solo l’attività privata accanto alla Chiesa dà una parvenza non sono di vivibilità ma anche di territorio curato.
Le mura storiche sono quasi del tutto ricoperte dalla vegetazione. Quello che rimane dell’antico ospizio-ospedale è recintato in malo modo e preda di rovi e alberi.
Chi volesse utilizzare gli antichi sentieri che portano non solo a Montevettolini, ma anche alle cave, a Serravalle e addirittura lungo tutto il Montalbano si trova di fronte a un muro di rovi. Molti sentieri non s’intravedono più e la stessa strada che parte dall’incrocio della madonnina è in condizioni pietose.
Eppure le potenzialità di quel territorio, dove ci sono cartelli che ad oggi possiamo ritenere una beffa in quanto indicanti sentieri e distanze, potrebbero essere fonte di ricchezza economica e culturale per l’intera cittadinanza.
Ci chiediamo se non sia possibile accedere a fondi europei e regionali per il recupero di una tale area d’interesse storico e naturale.
Perché non cercare sostegno pratico (ma non l’appoggio-scaricabarile) in associazioni di volontariato che fanno della storia, della natura, dello sport all’aria aperta l’oggetto della loro esistenza?
Cosa proponiamo ai turisti italiani e stranieri che si affacciano su quelle splendide alture? Oggi come oggi solo un bel paesaggio e poi l’indicazione di città e aree più rinomate della Toscana. Perdiamo così non solo un bacino turistico reale, ma anche potenziale.
Montevettolini, in quanto abitato, non è nello stesso stato di abbandono, ma depresso sì.
Al verde mancano le cure propagandistiche fatte in campagna elettorale dagli attuali amministratori. Le mancanze si notano quasi ovunque oltre alla pulizia generale nelle piccole strade e al proliferare dell’erba che spunta rigogliosa dalla pavimentazione.
Da un punto di vista strettamente turistico il Punto Informa a suo tempo avviava una serie d’iniziative importanti sul territorio ogni mese per far conoscere le bellezze naturali del colle e quelle storiche del borgo. Oggi tutto questo non esiste quasi più. Sporadiche apparizioni, specialmente nel periodo invernale da parte di della cooperativa d’informazione, e nel borgo rimane solo un’attività di ristorazione.
Il recupero gestionale del Palazzo comunale attraverso le società di volontariato esistente a Montevettolini servirebbe come centro d’aggregazione e in più anche come luogo d’informazione necessario ai turisti che ad oggi non trovano nessuna informazione.
Spiace anche vedere la ridotta attività della Chiesa di Montevettolini, che fino a pochi anni fa era ambita come luogo per sposarsi.
E a questo stato di semiabbandono si somma, nonostante le nostre sollecitazioni, la mancanza di fondi destinati a Montevettolini nel nuovo piano d’investimenti triennali se non per il ripristino della frana di via del vento che doveva essere già risolta da tempo".
- Le immagini inviate dal gruppo consiliare
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