Carceri: senso della pena, dignità degli spazi e prospettive, due giornate di confronto

Il carcere di Sollicciano

Il carcere, la sua funzione, il senso della pena, prospettive future, misure alternative, dignità degli spazi. Di questo ed altro si parlerà nel convegno ‘Delitti e pena: 250 anni dopo Beccaria’ che si tiene, nell’aula di Sant’Apollonia (via S. Gallo, a Firenze), venerdì 21 tutta la giornata a partire dalle 9.30 e la mattina di sabato 22 novembre.

Il convegno, organizzato in occasione della Festa della Toscana, sarà un’occasione per riflettere sulla funzione dell’istituzione carceraria, secondo molteplici aspetti e su nuove possibili prospettive sanzionatorie.

La giornata di venerdì si aprirà alle 9.30 con il saluto del presidente della Regione, Enrico Rossi, e del presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, e con l’intervento del garante regionale dei detenuti, Franco Corleone, a seguire il professor Massimo Pavarini illustrerà il manifesto “No prison, senza se e senza ma”.

Poi professori, ricercatori e magistrati interverranno sul tema il “carcere dei diritti”. A chiudere la sessione mattutina sarà il dibattito su “Quale pena”. Alle 14.30 sul tema “Il carcere, la dignità e gli spazi della pena” sono previsti gli interventi del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria toscana Carmelo Cantone, di urbanisti, architetti e psicologi.

La giornata di sabato sarà dedicata ad ”attualità e prospettive dell’abolizionismo” con una sessione internazionale ad opera di professori dell’università di Amburgo, Parigi e Liverpool. A chiudere, alle 12 la tavola rotonda “l’utopia concreta”.

L’ambizione dell’incontro è quella di costruire una piattaforma capace di tracciare una riforma del sistema penale e penitenziario innovativa e credibile, prendendo le mosse da un contesto in cui importanti questioni sono ancora aperte, come il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, l’introduzione del reato di tortura, la nomina del capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e del garante nazionale per i diritti dei detenuti e piena attuazione della sentenza della Corte costituzionale sulla Fini-Giovanardi.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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