
“La Toscana è una terra sensibile per la sua morfologia, ma il rischio idrogeologico che oggi fa paura e determina sempre più di frequente inondazioni e frane distruttive non può essere imputato alla natura. Le colpe dell’uomo e la mancanza di tutela del territorio nella realizzazione di nuovi edifici e infrastrutture appaiono evidenti.
Per anni – dichiara il Segretario regionale dell’IdV Toscana, Giovanni Fittante - abbiamo costruito senza tenere in adeguato conto le caratteristiche geologiche degli ambienti in cui si operava e questo è il risultato.
Il presidente della Regione Rossi ha annunciato una nuova legge che dovrebbe evitare altri danni ambientali e di questo siamo lieti, ma bisogna assolutamente intervenire per mettere al sicuro le nostre comunità e rimediare meglio e più rapidamente possibile ai danni fatti.
Non servono giochi delle parti e scambi di accuse tra governo centrale ed enti locali, ma unità di intenti e scelte condivise. Bisogna stanziare subito fondi sufficienti per garantire la sicurezza idraulica, avviare opere di messa in sicurezza dei terreni a rischio frana. Senza pensare che si tratta di una spesa, perché la sicurezza è un investimento per il futuro e la sola che può evitare di trovarsi di fronte a danni incalcolabili come quelli provocati anche dalle recenti esondazioni, come quella di Carrara.
E poi c’è la questione delle responsabilità, che non vanno sottaciute. Come Italia dei Valori siamo convinti che vadano accertate per dimostrare la capacità di salvaguardia dei diritti individuali e collettivi”.
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