Consorzi di bonifica, Bramerini risponde a FdI: "Facciamo quanto previsto dalle leggi statali"

Anna Rita Bramerini

“La proposta dei consiglieri sull’eventuale soppressione dei Consorzi di bonifica, al di là di qualsiasi valutazione sull’operatività specifica degli enti toscani, non è percorribile”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini, rispondendo, nella seduta di ieri, martedì 18 novembre, ad un’interrogazione del gruppo Fratelli d’Italia. 

“Non si può con legge regionale sovrastare la normativa nazionale – ha spiegato Bramerini - Si può, e si deve coordinare, dettagliare, ottimizzare quanto stabilito dalle linee statali. La Regione Toscana, a questo fine, è direttamente responsabile, ai sensi della legge regionale 79/2012, sul controllo e l’indirizzo dell’attività dei consorzi”.

Secondo l’assessore, il contributo consortile da parte dei privati rappresenta il cardine centrale dell’intera impalcatura su cui si regge la bonifica, garantendo un introito annuale di oltre 60 milioni di euro. “Il contributo di bonifica, quale onere reale sugli immobili, è essenziale ai fini dell’attività di manutenzione – ha precisato Bramerini – Il conseguente obbligo di versare quanto stabilito nella cartella esattoriale, il cui importo deriva dal piano di classifica e dal piano di riparto, fa rientrare tale procedura all’interno della normativa statale, che stabilisce modalità e tempistica degli eventuali ricorsi”.

A parere di Bramerini la richiesta di un intervento della Giunta regionale per sospendere i pagamenti in caso di contenziosi, prima delle sentenze delle commissioni tributarie, non tiene conto di tale impostazione giuridica, presupponendo di nuovo che la Regione possa sostituirsi o sovrapporsi alla normativa statale.

Nel corso del solo 2014, ci sono state 48 sentenze favorevoli al Consorzio Medio Valdarno emesse dalle Commissioni provinciali contro 7 negative. La Commissione tributaria regionale si è pronunciata a favore del Consorzio in cinque casi e solo una volta in modo negativo.

Il consigliere Giovanni Donzelli (capogruppo Fratelli d’Italia) si è dichiarato insoddisfatto della risposta, perché, a suo parere, i contributi di bonifica sono volontari, non obbligatori e non dovrebbero andare nelle cartelle esattoriali. I Consorzi di bonifica agiscono, infatti, come concessionari pubblici delle funzioni di difesa del suolo, finanziata dalla fiscalità generale. Si configura, quindi, una sorta di doppia imposizione, sulla quale la Regione dovrebbe intervenire.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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