
“Un momento per stare insieme e fare il punto, ma soprattutto un’occasione per ricordarci del significato che assume oggi la cooperazione con il Sahara Occidentale per i nostri comuni” - così l’assessore alla cooperazione e solidarietà internazionale del comune di Pontassieve, Jacopo Bencini - “è fondamentale tenere sempre a mente l’obiettivo ultimo del nostro impegno, che esula dal mero assistenzialismo ma punta piuttosto all’ottenimento di diritti e dignità da parte di un popolo che non ha bisogno di politiche integrative all’estero, ma di poter liberamente tornare a casa sua, nel Sahara Occidentale, grazie all’appoggio politico dei partner stranieri. Se su questo tema esistono i coordinamenti di zona fra associazioni, non vedo perché non debbano esistere fra Comuni, e su questo stiamo lavorando”.
A conclusione della serata ha preso la parola il sindaco di Pontassieve Monica Marini, che ha sottolineato l’importanza della presenza di tanti giovani volontari che “possono favorire la causa con l’esempio dato dal loro volontariato, e sicuramente una grande partecipazione dei cittadini come quella di stasera non può che essere un forte sostegno nella nostra azione di amministratori per dare un futuro migliore a questo popolo sfortunato”.
Durante la serata non sono mancati i riferimenti a Tifariti, tendopoli Saharawi nei campi profughi dell’Algeria meridionale con la quale il Comune di Pontassieve è gemellato dal 1987, ed il presidente di SaharawInsieme onlus Mauro Terrosi ha lanciato un appello per la prossima missione umanitaria che si svolgerà nel prossimo gennaio, invitando tutti i cittadini a partecipare per vivere un’esperienza importante, capire quella difficile realtà per poterla poi raccontare di persona. Per il 2015 sono già in cantiere molte iniziative, anche per i giovani e le scuole.
- La festa dei volontari 2014 a Pontassieve
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Fonte: SaharawInsieme onlus
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