
La Torre del Chianti rinasce comune punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell'arte contemporanea. Esempio di architettura industriale del secondo dopoguerra, l’antico piezometro convertito in uno spazio polivalente e punto panoramico, si arricchisce di una nuova opportunità culturale e apre al pubblico domani, sabato 15 novembre alle ore 18, per la prima volta con un’opera d’arte contemporanea permanente.
Frutto della simbiosi e della collaborazione tra l’artista Patrizio Travagli e il gruppo di architetti WOKdesign, “Bulk” consiste in una serie di sculture luminose che riflettono sulla materia, attraverso l’utilizzo di solidi regolari o platonici, presenti nel De Divina Proportione di Luca Pacioli. Oltre che sulla matematica, l’artista si interroga sulla percezione visiva. Parte da tre dimensioni per visualizzare, attraverso la luce, quelle nascoste. Tutti i solidi (tetraedro, esaedro, ottaedro, dodecaedro, icosaedro) rendono evidente, in una serie di riflessioni, un infinito numero di dimensioni. Lo spettatore percepisce così l’impercettibile dentro ad un mondo ordinato e razionale: l’infinito o il multi-dimensionale. Dopo essere stata esposta alla Vienna Art Week 2009, alla Biennale del Cairo 2010 e alla 54º Biennale d’Arte di Venezia nel 2011, la serie BULK trova la sua collocazione permanente a San Casciano. L’icosaedro è un’opera architettonica che contribuisce all’identità della città come nuovo riferimento urbano, affiancandosi a manufatti che per secoli hanno orientato cittadino e visitatore.
“Il luogo - commenta l’artista Patrizio Travagli - è stato eletto per la sua particolarità, nel tentativo di renderlo ancor di più un luogo di interesse e ampliando l’offerta culturale che nella zona è già molto radicata”. “Nata da un complesso progetto di restyling realizzato dal Comune – spiega il sindaco Massimiliano Pescini - la Torre del Chianti mira a proporsi come inedito spazio culturale, espositivo e di promozione; l’opera di Travagli, artista di respiro internazionale, non fa che accentuare e valorizzare le molteplici potenzialità culturali della struttura offrendo al visitatore un punto di vista diverso per apprezzare la bellezza della torre, legata ai suoi oltre 30 metri di altezza, alla profondità e alla percezione prospettica dei suoi interni. E’ un’opera pensata, costruita per lo spazio in cui trova collocazione: il risultato è una grande suggestione in cui luce, forme e riflessi giocano un ruolo preponderante; Torre e Bulk si armonizzano e coabitano lo spazio entrambi da protagonisti”.
La Torre del Chianti si trova a San Casciano in viale San Francesco. Info: www.sancascianovp.net
Approfondimenti:
Patrizio Travagli nasce a Firenze nel 1972, città dove vive e lavora. I suoi lavori sono stati esposti in luoghi di interesse internazionale tra i quali il Chelsea Art Museum di New York, il museo MAK di Vienna, il Centro di Arte Contemporanea QUARTER di Firenze, il Museo dell’Architettura MUAV di Mosca, il Castello Sforzesco di Milano, il DIFC di Dubai, il Kunstmuseum di Berna, la Biennale di Venezia 2011 e 2013 e la Biennale di Parigi.
La Torre del Chianti nasce come piezometro e, pur risalendo agli anni del secondo dopoguerra, è ancora oggi funzionante e gestita sul piano idrico da Publiacqua. L’investimento è stato finanziato dal Comune, dalla Regione Toscana e dai fondi ministeriali Cipe per un importo complessivo di circa 900mila euro. Il progetto ha previsto la realizzazione di una terrazza sul piano di copertura. Tornata a nuova vita con l'intervento di restyling, la torre si caratterizza per la molteplicità delle funzioni connesse alla sua struttura: è deposito dell’acqua, sede di antenne per i servizi pubblici legati alla comunicazione, strumento di protezione civile. La struttura domina il paesaggio toscano con un campo visivo così ampio da essere utilizzato come punto di osservazione per l’avvistamento e la lotta contro gli incendi boschivi.
Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino
Notizie correlate
Tutte le notizie di San Casciano in Val di Pesa
<< Indietro





