
"Questa quarta edizione del Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze che si apre oggi, un evento di valenza internazionale, ribadisce il suo importantissimo ruolo per la città di Firenze e la Toscana tenendole al centro di una tradizione antica di questa terra legata all'arte del restauro. Una realtà viva ed attiva sia a livello istituzionale, sia all'interno delle attività commerciali ed artigiane locali, capaci entrambe di conservare antichi saperi e consapevolezze senza dimenticare di rapportarsi con le innovazioni della ricerca e della tecnologia più moderne"..
E' quanto ha dichiarato l'assessora regionale alla cultura e al turismo Sara Nocentini nel corso della cerimonia di apertura dell'evento. L'assessora ha ringraziato l'associazione No Profit ISTUR Culture Heritage Tourism – CHT che realizza il salone coinvolgendo più di 300 enti istituzionali, imprese e professionisti, scuole di formazione e associazioni. "Il valore identitario dei patrimoni culturali – ha aggiunto Nocentini - è un leitmotiv dell'attività svolta negli anni dalla Regione Toscana, perché senza di esso la ricerca, la conservazione e la tutela, il restauro non avrebbero senso. I beni culturali sono un patrimonio pubblico che appartiene a tutti, specchio della propria storia, delle proprie radici e del proprio modo di pensare e di essere".
"E' la memoria di quanto di meglio ha espresso l'uomo che sostiene il progresso – ha concluso -, e dunque incontrarsi, come succede anche in questa sede, per condividere i valori positivi da parte di ciascuno, per costruire il futuro, un futuro che non vogliamo sia senza memoria del nostro passato. Restaurare vuol dire conservare a noi ed ai posteri il ricordo di chi siamo".
Fonte: Ufficio Stampa
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