Cambiano i requisiti per le piscine, le modifiche alla legge regionale

foto d'archivio

Nel marzo 2006 la Regione Toscana disciplinò i requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio, recependo i contenuti di un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Tale normativa portò a nuovi e importanti obblighi a tutela della sicurezza igienico-sanitaria della balneazione e della sicurezza dei bagnanti, con conseguenti complessi processi di adeguamento.

Da qui l’allungamento dei termini temporali di adeguamento, posticipati in più occasioni e portati alla data del 20 marzo 2015. In tale contesto si inserisce la proposta di legge di modifica, illustrata in commissione Sanità e politiche sociali dal presidente Marco Remaschi (Pd), quale primo firmatario dell’atto, insieme a colleghi di tutti i gruppi consiliari. “Dopo aver valutato con attenzione gli aspetti strutturali e la realistica sostenibilità economica, abbiamo cercato di alleggerire vincoli e difficoltà, anche in relazione al processo di revisione in corso della normativa tecnica (Uni) sulle piscine – ha spiegato –, intervenendo con alcune mirate correzioni per quelle private ad uso pubblico riguardanti strutture ricettive con meno di quindici posti letto, per introdurre procedure e adempimenti agevolati, soprattutto nell’ambito delle attività riconducibili all’autocontrollo, nel rispetto dell’igiene delle piscine e della sicurezza per la salute degli utenti”.

Queste in sintesi le disposizioni: previsione di legittimità di banchine perimetrali alla vasca di balneazione in manto erboso; inserimento nelle procedure dell’autocontrollo della verifica almeno semestrale di conformità dei parametri delle acque di approvvigionamento non provenienti da pubblico acquedotto; assoggettamento delle procedure di riciclo, rinnovo e reintegro delle acque alle disposizioni tecniche Uni o, alternativamente, all’attività di autocontrollo; introduzione di ulteriore agevolazioni, come la cassetta portatile di pronto soccorso e il sistema di chiamate di emergenza in uno spazio dedicato; possibilità di utilizzare siepi vegetative o adeguati sistemi di allarme certificati per evitare l’accesso alle aree di balneazione delle persone autorizzate.

“Lunedì 24 novembre procederemo alle consultazioni su questa proposta di legge – ha annunciato Remaschi – disponibili ad accogliere indicazioni, per arricchire e migliorare il testo, senza allontanarci dalle linee guida”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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