
Via libera in commissione Ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi (Pd), al bilancio di esercizio 2013 di Arpat (Agenzia regionale protezione ambientale). L’atto è passato a maggioranza con l’astensione dei gruppi Fdi e Forza Italia. Ad illustrare i conti dell’Agenzia, il direttore Giovanni Barca, che ha parlato di un “bilancio sano”. Il conto si chiude infatti con un utile di quasi 600mila euro. Il valore della produzione risulta pari a 51milioni 809mila 921 euro, in diminuzione rispetto al 2012 del 4,3 per cento a seguito della significativa riduzione dei contributi in conto esercizio e dei ricavi delle vendite e prestazioni dell’attività commerciale. I costi di produzione ammontano a 48milioni 887mila 587 euro, con una riduzione del 5,3 per cento rispetto all’anno precedente. Dal 2009 al 2013 è in costante decrescita il costo del personale che per il 2013 ammonta a 36milioni 324mila 52 euro con una riduzione, rispetto al 2012, pari a -2,6 per cento (955mila 804 euro).
Dopo l’illustrazione del bilancio il presidente Venturi ha dato atto della “professionalità dimostrata nella gestione dell’Agenzia. Il conto positivo è testimonianza della qualità dei servizi”.
Per il vicepresidente della commissione Andrea Agresti (Ncd) il bilancio è “migliorato rispetto all’anno scorso e siamo quindi in linea rispetto al mandato che avevamo affidato ad Arpat per una più efficace gestione”.
Da Stefania Fuscagni (Forza Italia) è arrivata la richiesta, formulata direttamente all’Agenzia, di “suggerimenti e indirizzi, anche tecnici, da avanzare al Consiglio. Molteplici competenze ed indirizzi – ha spiegato – spesso si raccordano e coordinano con difficoltà”.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa
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