Alloggi Erp, Saccardi: "Rivisti i canoni di accesso e assegnazione con Isee"

Stefania Saccardi

Radicamento territoriale di almeno 5 anni, assenza di titolarità del diritto di proprietà su beni immobili, assenza di occupazioni abusive, calcolo su reddito Isee. Questi alcuni dei requisiti previsti dalle modifiche alla legge 96 del 1996 che regola l’assegnazione, la gestione e la determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. I cambiamenti da apportare alla vecchia normativa sono stati illustrati dalla vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle politiche per la casa,Stefania Saccardi in commissione Mobilità e infrastrutture, presieduta da Fabrizio Mattei (Pd).

Saccardi ha parlato di “emergenza casa come di una vera emergenza sociale del nostro territorio”. “Rispetto al fabbisogno di alloggi popolari – ha detto - riusciamo a soddisfare solo il 10-15 per cento delle richieste e il numero elevato degli sfratti rende la situazione abitativa esplosiva”.

Tra le linee da seguire, “si preferisce – ha detto Saccardi - acquistare l’invenduto, invece di costruire nuovi alloggi popolari sia per avere una disponibilità immediata di strutture, sia per non consumare suolo che per dare una boccata d’ossigeno a tante aziende in difficoltà per gli immobili rimasti invenduti”. “Si stima – ha aggiunto Saccardi – che in Toscana ci siano circa 8 mila unità immobiliari invendute”.

Tra le necessità, Saccardi fa presente che “bisogna rivedere il criterio di accesso che deve essere l’Isee perché non si possono non considerare i depositi bancari”. Poi si considera la storicità di residenza o di lavoro sul territorio “di almeno 5 anni” e si rivedono i punteggi per “chi ha in casa un anziano non autosufficiente o un disabile”. Si prevede poi l’innalzamento del canone minimo a 40 euro per coprire le spese di gestione e si introduce l’obbligo di rendicontazione annuale da parte dei soggetti gestori dell’utilizzo dei canoni di locazione.

Si introduce il principio della partecipazione degli assegnatari alla gestione del patrimonio erp attraverso il loro coinvolgimento anche nell’amministrazione condominiale e si dà più flessibilità, permettendo agli inquilini che vogliono farlo di effettuare piccoli interventi di ristrutturazione, sempre nel rispetto delle procedure.

L’assessore regionale ha fatto presente che la Giunta sta lavorando anche sul fronte morosità “sono stati messi a disposizione in Toscana, nel 2014, 4 milioni di euro di contributi regionali e 4 milioni dal Governo per l’esecuzione di sfratti in morosità”.

Il presidente Mattei ha espresso condivisione per “l’ammodernamento della legge che darà risposte concrete all’emergenza abitativa”. Mattei ha poi assicurato all’assessore il sostegno della commissione sul percorso legislativo da lei indicato.

“Quest’approccio ci incoraggia – ha detto Jacopo Maria Ferri (FI). E condividiamo molti aspetti delle modifiche. Vorrei proporre un tema nuovo, da risolvere – ha aggiunto il consigliere –: il problema delle ordinanze sindacali rinnovate che hanno prodotto la permanenza di assegnatari nelle case popolari”.

Anche il consigliere Paolo Bambagioni (Pd) ha espresso soddisfazione chiedendo di accelerare l’iter legislativo.

Paolo Enrico Ammirati (Fi) ha apprezzato “il cambio di passo”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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