La Asl annuncia 190mila dosi di vaccino: "Ecco perché scongiurare l’influenza"

foto d'archivio

Presso gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia così come negli ambulatori dei distretti sanitari dell’Azienda sanitaria di Firenze è in corso la campagna di vaccinazione antinfluenzale gratuita 2014-2015 rivolta in particolare alle persone sopra ai 65 anni e alle categorie a rischio: persone di tutte le età con patologie che aumentano il rischio di complicazioni a seguito di influenza, ovvero, come precisa il Ministero della Salute, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche, da tumore, diabetici, cardiopatici, immunodepressi; donne al secondo e terzo mese di gravidanza; pazienti ricoverati in ospedale o in comunità; medici e personale sanitario; familiari di soggetti a rischio; addetti ai servizi di interesse pubblico; persone che, per motivi di lavoro, stanno a contatto con gli animali.

L’Azienda sanitaria di Firenze ha distribuito oltre 190.000 dosi di vaccino nelle varie sedi sul territorio. La vaccinazione è l'arma più sicura per prevenire l’influenza stagionale e le sue complicanze. È garanzia non solo di prevenzione individuale ma anche di prevenzione collettiva, visto che riduce sia il numero dei malati che la circolazione dei virus.

L’influenza in Italia causa ogni anno circa 8 mila morti e rappresenta la terza causa di morte. L’obiettivo della vaccinazione è proprio quello di prevenire le complicanze e ridurre del 70-80% la mortalità legata all'influenza. Infine, oltre al problema di carattere sanitario, va considerato anche il costo sociale dell’influenza che, ogni anno, mette a letto milioni di italiani nello steso lasso di tempo ed è la principale causa di assenza da scuola e dal lavoro.

I bambini sono colpiti più degli adulti dall’influenza e, anche se ne subiscono meno gli effetti negativi, sono una delle principali fonti di trasmissione del virus. In generale la fascia di età più colpita è infatti quella pediatrica, mentre le complicanze più gravi si verificano negli anziani e in soggetti immunocompromessi.

Alle categorie a rischio (come cardiopatici, diabetici, affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva) viene raccomandata ed offerta gratuitamente anche la vaccinazione antipneumococcica. A differenza della vaccinazione antinfluenzale, che deve essere ripetuta ogni anno, questa viene effettuata in un’unica dose che copre tutta la vita. Le due vaccinazioni possono essere fatte contemporaneamente.

Il periodo giusto per vaccinarsi è quello tra la seconda metà di novembre e l’inizio di dicembre, dato che il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dalla somministrazione e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e febbraio.

Un invito particolare alla vaccinazione riguarda proprio il personale sanitario che si trova a contatto con così tante persone ed è particolarmente esposto al contagio da virus influenzale. Per loro l’Azienda ha predisposto una particolare modalità organizzativa per facilitare l’adesione alla vaccinazione sul posto di lavoro sia a livello territoriale che ospedaliero.

Malgrado la Asl 10 abbia il tasso più alto di copertura per vaccino antinfluenzale fra gli operatori sanitari – il 42,9% contro il dato toscano di appena il 19,5, stando ai risultati dell’indagine 2013 del Laboratorio management e sanità (Mes) del Sant’Anna di Pisa a cui la Regione affida da molti anni la valutazione delle performance della sanità – l’invito è quello ad estendere ulteriormente questo risultato nell’interesse dei pazienti e degli operatori.

Fonte: Ufficio stampa Azienda Sanitaria Firenze

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