Al convegno 'Verso gli Stati Uniti d’Europa' il vicepresidente Fedeli: "Occorre un new deal"

“Il nuovo presidente Jean Claude Juncker e l’intera Commissione europea hanno ricevuto un’ampia maggioranza al Parlamento europeo. Un atto che non era così scontato. La democrazia europea, nonostante tutto, è dunque oggi più forte. E Juncker, che succede a Josè Manuel Barroso, ha voluto dare un messaggio chiaro ai governi nazionali. Un messaggio che va nella direzione di una Commissione più autonoma rispetto all’influenza politica delle rispettive capitali, di una Commissione che non è disposta ad accettare in silenzio il doppio gioco dei governi nazionali che a Bruxelles decidono insieme e davanti ai loro elettorati criticano le decisioni comuni”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, che è presidente dell’Associazione italiana per il consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa (Aiccre) Toscana, si è anche soffermato sul semestre italiano, intervenendo al convegno “Verso gli Stati Uniti d’Europa”, svoltosi stamani a palazzo Panciatichi: “L’Italia ha ritrovato un prestigio. Tuttavia il nostro criterio di giudizio non è quello del prestigio nazionale, ma dell’interesse generale europeo. Per questo, oggi, ricordiamo alla politica e all’opinione pubblica la necessità del traguardo degli Stati Uniti d’Europa. L’Aiccre deve dare continuità alle idee fondanti del federalismo europeo e deve rimanere avanguardia per la realizzazione di un soggetto sovranazionale”. In questo senso Fedeli ha lanciato un appello per chiedere alla Commissione “un piano straordinario per l’occupazione, il rilancio dell’economia e uno sviluppo sostenibile”, il “new deal europeo”, annunciando al contempo l’adesione all’evento pubblico del governatore Enrico Rossi, che il prossimo 18 novembre, sempre a palazzo Panciatichi, incontrerà Barbara Spinelli, eurodeputata e giornalista, figlia di Altiero Spinelli, teorico del federalismo europeo.

Nel corso del convegno, che era organizzato dalla federazione regionale dell’Aiccre, è intervenuta la portavoce dell’opposizione,Stefania Fuscagni, la quale ha sottolineato l’importanza della “semplificazione delle nostre procedure che si aggiungono alla complessità delle procedure europee”. Questo il messaggio della Fuscagni: “Sburocratizzare gli Enti locali per interfacciarsi con l’Europa”. In questo senso, secondo la Fuscagni, l’Aiccre può avere un ruolo importante, decisivo, nella costruzione di un nuovo modo di concepire il rapporto fra il cittadino e la struttura statale o sovranazionale con cui esso è chiamato a rapportarsi.

Al tempo stesso, secondo la Fuscagni, l’Europa deve condurre una politica basata su “assistenza e controllo” al fine di chiarire alcuni temi legati anche ad emergenze, come quelle ad esempio dei rifugiati politici, perché “occorre avere anche delle efficaci politiche della sicurezza”.

I contenuti ed i fini del seminario erano stati presentati, in avvio di seduta, dalla segretaria generale della federazione toscana dell’Aiccre, Patrizia Dini, che aveva evidenziato come centrale, nella prospettiva della costruzione degli Stati Uniti d’Europa, sia “il tema della cittadinanza europea e la conseguente capacità di governare, da parte dei soggetti nazionali e locali, secondo i principi di equità e giustizia”. L’incontro odierno, secondo quanto ricordato della Dini, era anche preparatorio al convegno internazionale “Cittadino nella mia città, cittadino in Europa” che si svolgerà a Roma il 15 e 16 dicembre prossimi.

Nel corso del convegno, fra gli altri, hanno preso la parola Mario Sabatino e Giulio Saputo, rispettivamente dirigente dell’Aiccre Toscana ed esponente del Movimento federalista europeo.

Nelle conclusioni il segretario generale dell’Aiccre nazionale, Vincenzo Menna, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei cittadini e in particolare “dei cittadini organizzati e della società civile” nella costruzione di un soggetto statale di natura sovranazionale. “Anche il loro apporto è da considerarsi decisivo”, ha concluso Menna. “Non è possibile che il progetto si concretizzi attraverso un inter esclusivamente intergovernativo”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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