
"Voglio innanzitutto ringraziare il Sindaco Mangani per la sua puntuale ed esaustiva risposta che dà un quadro completo di come, secondo il Comune, dovrebbe funzionare il meccanismo di richiesta e accettazione delle richieste di esenzione Tares/ Tari.
Chiedo venia per la possibile poca chiarezza del mio precedente articolo, scritto immediatamente dopo aver parlato con Publiambiente nella speranza di poter aiutare altri cittadini montespertolesi che come me, non avendo introiti di nessuna natura (quindi con indicatore Isee zero), si sono trovati in serie difficoltà a dover pagare la nuova tassa, la Tari, appunto.
Ma partiamo dal principio (in modo da poter, una volta per tutte, spiegare il perchè ho fare "di tutta l'erba un fascio" parlando di Tares e Tari).
Un paio di anni fa, dopo aver ricevuto una fattura Tares, chiamai l' ufficio informazioni di Publiambiente (il cui numero compare anche sul sito del Comune di Montespertoli nella pagina riguardante, attualmente, la Tasi) per chiedere chiarimenti in merito alla mia posizione amministrativa nei confronti, appunto, di Publiambiente.
L' addetta che mi rispose si profuse in lunghe spiegazioni sui meccanismi che intercorrevano tra Comune e Publiambiente (quelli da me spiegati nel precedente articolo) e sottolineò i sistematici ritardi del Comune nell' invio delle esenzioni accettate per l'anno precedente; a conclusione della telefonata l'operatrice mi consigliò comunque (secondo l'iter corretto) di pagare la fattura Tares che mi sarebbe stata rimborsata una volta confermata la presenza dell' esenzione di cui mi avvalevo.
Pagai la fattura e dopo poco tempo venni riportata in regime di esenzione; successivamente cominciarono ad arrivarmi le nuove fatture emesse da Publiambiente, con importo da pagare zero ma con l' indicazione del credito che avevo nei confronti dell'azienda: credito che avrebbe dovuto essermi scalato dalla fattura al momento del saldo ma, essendo questa a zero, come sarebbe stato possibile?
Infatti, dopo svariate fatture che riportavano il mio credito (ma senza aver, nel frattempo, riavuto indietro un euro) ricontattai Publiambiente che mi fece pervenire un assegno, rimborsandomi.
Passiamo a Novembre 2014.
Pur conoscendo l'iter procedurale per il pagamento della Tasi (ero presente anche io alla seduta del Consiglio Comunale del 29 Settembre), in seguito all' arrivo della prima fattura di acconto, ho ricontattato Publiambiente per chiedere, memore dei trascorsi, lo stato della mia esenzione in seno all'azienda e ho trovato UN' ALTRA addetta dell' ufficio informazioni che, dopo aver controllato, mi ha comunicato che la mia esenzione era, per l'anno 2013 (quindi si parla ancora della Tares) ferma a Settembre 2013.
Avendo davanti agli occhi la mia richiesta di rinnovo dell' esenzione Tares, protocollata in data 12 Dicembre 2013, ho chiesto come fosse possibile che Publiambiente non avesse ancora aggiornato il mio stato dopo 11 mesi e (vi assicuro senza alcuna sollecitazione da parte mia) la signora con cui stavo parlando mi ha risposto che il Comune non aveva ancora inviato le esenzioni accettate per l'anno 2013 e quindi loro non le avevano ancora registrate; ciliegina sulla torta, dopo averle spiegato i problemi che avevo avuto in passato per essere rimborsata (e aver avanzato l' ipotesi che Publiambiente avesse dei problemi nell' inviare rimborsi a chi aveva fatture ad importo zero) e dopo avermi messo in attesa per andare a chiedere ad una responsabile del suo ufficio, l' operatrice con cui stavo parlando mi ha consigliato di NON pagare la fattura Tari (dando a questo punto adito ai miei dubbi sulle problematiche in essere per i rimborsi) restando in attesa che la mia situazione fosse regolarizzata.
A questo punto la domanda mi è sorta spontanea: "Mi faccia capire, per regolarizzare la mia posizione state aspettando la mia richiesta di esenzione per la Tari 2014 o ancora quella, che mi avete detto di non avere, per la Tares 2013?" La risposta è stata: "Quella del 2013."
E' lampante come il ripetersi delle stesse informazioni arrivate da due persone diverse e a distanza di anni abbia aperto una serie di interrogativi riguardanti le due linee diverse e non convergenti che Comune e Publiambiente sembrano seguire.
Uno di questi è: Come è possibile che per l'anno 2013 io sia stata esentata dal pagamento della Tares se Publiambiente mi dice di non essere ancora in possesso del rinnovo della mia esenzione (quello relativo alla Tares 2013 e non alla Tari 2014 come riportato dal Sindaco); l' unica spiegazione plausibile potrebbe essere quella datami dall' incaricata con cui parlai due anni fa, riguardante i ritardi e la diversa "lettura" della retroattività della tassa (quella che ho riportato nel mio precedente articolo) ma che chiaramente cozza con l' iter ufficiale riportato nel bando per la richiesta di esenzione emesso dal Comune.
Per sincerarmi di non essere un caso anomalo ho contattato altre persone che sapevo usufruire dell'esenzione e ho constatato che anche alcune di loro avevano, secondo Publiambiente, lo stato dell'esenzione fermo a Settembre 2013 e qualcuno addirittura a settembre 2014 (il che da una parte vorrebbe dire che il Comune qualcosa ha mandato ma essendo l' esenzione retroattiva di un intero anno, dal primo Gennaio al 31 Dicembre dell'anno in corso, non si capisce come possa essere "bloccata" a Settembre di un qualsiasi anno, che sia il 2013 o quello in corso); a onor del vero, confrontando le risposte giunte dall' ufficio informazioni di Publiambiente, a qualcuno di loro era stato indicato l'obbligo di pagare la tassa e a qualcun' altro, come me, era stato suggerito di astenersi dal pagamento.
Insomma, sembra sotto gli occhi di tutti che persistano grandi incongruenze tra ciò che ci comunica il Comune e ciò che Publiambiente ci fà sapere per bocca dei suoi addetti (e anche la frase con cui il Sindaco Mangani sottolinea che "l’ evoluzione della normativa sulla tassa sui rifiuti ha visto, negli ultimi anni, numerose modifiche dipendenti dalle leggi nazionali, che hanno fatto si che certi automatismi consolidatisi negli anni precedenti siano venuti meno" può portarci a credere che qualche problema burocratico abbia potuto verificarsi).
Ora, volendo dare per scontato il corretto operato dell'attuale Amministrazione, invito il Sindaco a contattare Publiambiente per chiedere chiarimenti in merito e soprattutto per "avvertire" l' azienda che, nell'ottica di fornire informazioni chiare, coerenti e univoche alla cittadinanza, sarebbe forse auspicabile un corso di formazione e aggiornamento per gli addetti al call center che, riportando informazioni non corrette, in conflitto con la vigente normativa o addirittura mendaci nel caso in cui il Comune abbia realmente inviato per tempo la documentazione (e a questo punto si potrebbe pensare ad una sorta di "scarica barile" dove i ritardi nella registrazione dei documenti vengono fatti passare come ritardi di invio da parte del Comune), gettano discredito in primis sull'azienda stessa, in seconda battuta sul Comune di Montespertoli che invita la popolazione ad avvalersi del suddetto ufficio per avere chiarimenti (chiarimenti che in realtà entrano in conflitto con ciò che il Comune dice) e in ultima istanza penalizza i cittadini che invece di concludere una telefonata con il sollievo di aver compreso il reale stato delle cose si trovano ancor più confusi e abbandonati a se stessi di prima".
Cristina De Crescenzo, Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Montespertoli
Notizie correlate
Tutte le notizie di Montespertoli
<< Indietro





