
Sono le ultime pagine da scrivere prima di un nuovo inizio, uno start atteso a Certaldo da più di 10 anni. Una priorità fra le priorità come l'ha definita il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, ma sul banco delle opposizioni tuona un interrogativo che fra preludere un seguito al consiglio comunale di ieri, venerdì 7 novembre: a quale prezzo avremo a questo cinema?
Il sindaco Cucini non guarda alle responsabilità, già in campagna elettorale aveva puntato i riflettori sul cinema teatro Boccaccio, improntando la sua azione amministrativa ad una accelerazione del cantiere che adesso era di fronte a un bivio: o si cambiava il progetto attuale oppure si chiudevano i battenti.
Migliaia, forse qualche milione di euro costerà alla fine il cinema Boccaccio. Al momento le cifre sicure sono il finanziamento dalla Regione Toscana che supera il milione di euro, le consulenze progettuali da 667mila euro e una penale già liquidata nella precedente legislatura.
Il consiglio comunale ha tracciato la nuova strada: il cinema Boccaccio sarà ultimato con una ulteriore operazione da 360mila euro. Investimento che come è stato ribadito dallo stesso sindaco Giacomo Cucini, sarà l'ultimo.
Poi si aprirà il sipario. Atteso da oltre 10 anni. Quando? Una data non c'è, tra scaramanzia e voglia di non cadere in errori di annunci che poi nel corso degli anni sono stati puntualmente disattesi.
Questione di pochi mesi o forse una sorpresa per la comunità sotto l'albero di Natale? L'ultima opzione appare la più complicata. Meglio guardare con fiducia al 2015, quando il gestore Lorini, potrà dare il via alla sua programmazione, che sarà incentrata, oltre che su un carrello cinematografico alla collaborazione con le scuole e le associazioni del paese. Perchè sarà proprio il paese una risorsa per il cinema, un luogo di aggregazione che potrà dare nuova linfa alla vita della comunità. Per sopravvivere il cinema avrà bisogno infatti dell'aiuto dei cittadini, che così eviteranno 'trasferte' a Firenze, Campi Bisenzio e i più vicini Empoli - Poggibonsi.
Ma se la giunta Cucini, il PD e la lista civica di supporto a Cucini tirano dritti sull'apertura del cinema, avendo chiesto all'assise un ultimo sforzo, sul fronte delle opposizioni, la partita sembra tutt'altro che finita.
Se il Movimento 5 Stelle chiede chiarezza sugli investimenti legati al cinema, andando a spulciare anche documenti in Regione, Forza Italia chiede un consiglio comunale aperto per trovare responsabilità decennali di un cantiere senza fine, mentre Altrapolitica indica come 'straordinario', riferendosi al consiglio solo l'importo dell'investimento.
L'elenco degli interventi
Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo
E’ un consiglio comunale d'urgenza che prevede un atto assolutamente importante, si tratta di arrivare a un passaggio per l'opera più attesa da parte della cittadinanza, il cinema Boccaccio. Il cinema teatro Boccaccio è arrivato alla conclusione del suo cantiere tra, fallimenti di aziende, stop ai lavori e tempi lenti che si definivano in maniera faticosa. In tutte queste ombre ci sono luci, come l’arrivare alla conclusione, è stata fatta una gara, c'è il gestore, una personalità autorevole ed esperta, come Lorini che è legato al territorio ed è vicino a Certaldo, paese che vuole coinvolgere per dare splendore alla struttura.
Siamo nella fase finale, non possiamo fermare il cantiere, che va spedito, si può pensare che termini in poco tempo, arrivando così al grande obiettivo. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per accelerare i lavori, un lavoro costante nei giorni che porta risultati di settimana in settimana. Adesso per finire il cantiere servono 360mila euro. Invece che fare variazioni di giunta, abbiamo deciso di condurre una operazione di trasparenza, per rispondere alla politica e alla cittadinanza.
E' una cifra sicuramente importante che però è necessaria all'avvio dell'attività del cinema. La cifra di 360mila euro non viene tagliata da altre previsioni di spesa ma viene presa quasi totalmente dall'avanzo di amministrazione dello scorso anno. Con una grande operazione di trasparenza siamo venuti in consiglio comunale, vi chiediamo un atto di responsabilità, per fare l'ultimo passo. Una previsione comprensiva di qualsiasi cosa. Deve fare da cornice per le tante attività del territorio. O si interrompono i lavori, oppure si va tutti insieme al cinema.
Fabio Cibecchini, capogruppo Movimento 5 Stelle Certaldo
Parto da un dato economico che spero sia smentito. Il costo definitivo del cantiere potrebbe aggirarsi sui 3 milioni di euro. E' una cifra, che prevede penali, consulenze, spese, servizi ed accessori. Oggi invece ci troviamo ad approvare 360mila euro, più le spese di progettazione da qui all'8 luglio 2014. Costo - opportunità, questi soldi potevano essere spesi altrimenti. Come non parlare degli investimenti per gli arredi, ma che con elevata probabilità facevano parte del finanziamento arrivato dalla Regione Toscana.
Come sono stati spesi i soldi per gli arredi? Quali soldi potrà mai tirare fuori il gestore? Chi si accolla un investimento di un business in difficoltà e poi lo fa per un guadagno annuo di 10mila euro? Vi sentite tranquilli di fronte a queste cifre? Ma queste sono le reali condizioni economiche o quelle che appaiono? E' prevista una regolare redicontazione: ma il controllo sulle reali attività, chi sarà il soggetto a farle? E se la regione riscontrasse irregolarità nell'erogazione del contributo? A rispondere sono i soldi della nostra comunità. Invito alla massima cautela nell'annunciare che ci troviamo di fronte alle ultime spese. Dopo la conclusione del cantiere, si aprono i costi della gestione. Riflettiamo sulle economicità e opportunità del progetto. Dopo il sopralluogo di luglio non ci sono stati altri approfondimenti.
Il Movimento 5 Stelle abbandonerà l'aula in momento di votazione.
Filippo Ciampolini - Lucia Masini (Forza Italia Certaldo)
Con ritardo rispetto all'orario fissato si è insediato il consiglio comunale straordinario urgente sul cinema teatro Boccaccio. Il consiglio si è aperto con le dichiarazioni del sindaco che ha pronunciato frasi del tipo :”l'opera più attesa dalla cittadinanza... abbiamo la possibilità di vedere la conclusione di questi lavori.. siamo nella fase finale.. il cantiere va in maniera spedita...siamo difronte ad una modifica strutturale... un'importante accelerazione dei lavori.. per terminare il cantiere servono € 360.000,00.. ma sorpresa …. non ci saranno risorse sottratte da altre opere perché spenderemo l'avanzo di amministrazione spendibile!”
ALLORA I SOLDI CI SONO !!!! Le opere previste per il 2014, per tre milioni e trecentomila euro circa non verranno realizzate, siamo ormai a fine anno e niente è stato cantierizzato..ma magia spuntano dal cilindro 360.000,00 spendibili subito, parte dell'avanzo di amministrazione. Ci chiediamo quegli infausti consiglieri ed assessori che vanno in giro dicendo che non ci sono denari... che figura fanno? Ero venuto al consiglio perché i miei dubbi sul cinema venissero chiariti ma dopo le dichiarazioni del sindaco i miei dubbi aumentano.
Ci dicono che ci sono 360 mila euro spendibili sin dalla prima ora che non abbiamo speso.... e poi alziamo l'imposizione fiscale? Aumentano le aliquote e via dicendo...Passo all'intervento del sindaco, il cinema è una delle opere attese, ma purtroppo non l'unica penso alla Villa di Canonica, alla piazza della Libertà (la piazza più brutta d'Italia) penso alle scuole che fanno acqua.... l'intrepido assessore Arrigoni ieri con comunicato stampa, bacchetta gli oppositori che denunciano le condizioni vergognose della scuola , dice che è bravo chi trova le risorse... e lui che le ha per le mani e non le impiega per le priorità come si definisce?
Passo al cinema, quasi 15 anni fa, in consiglio comunale votammo un documento unanime, poi stravaganti amministratori hanno deciso nel corso del tempo che il progetto doveva essere modificato, dissero che c'era un accordo con la Gemini costruzioni per una risoluzione concordata...ed invece abbiamo pagato una penale da 90.000,00 euro, la modifica voluta da amministratori innominabili ha comportato ritardi e costi dei quali, questi signori, devono rispondere, non pensino che si getti la spugna su questa vicenda anzi chiederemo un consiglio comunale aperto ripercorrendo tutte le fasi dei 12 anni di lavori perché sia chiaro a tutti a chi devono essere attribuite le responsabilità dei ritardi e dei costi lievitati Lucia Masini si è soffermata su aspetti tecnici, un bene storico della cui storia si è avuto poco rispetto, tanto da non conservarne parti come intonai o altro, ci sono poi aspetti legati alla sicurezza che non sono state minimamente presi in considerazione. Apprezziamo lo sforzo del sindaco Cucini, ma non è sufficiente, è chiaro che l'opera deve essere terminata, ma senza nascondere e coprire le responsabilità delle precedenti giunte e limitando il costo per le tasche dei cittadini.
Nonostante si parli in maniera diffusa della gestione, ad oggi il contratto con il gestore non è stato firmato, iniziamo da quello, nella settimana entrante sarebbe un gesto concludente apprezzabile, altro gesto apprezzabile, dopo sei mesi circa di insediamento e opere pubbliche annunciate solo sulla carta nonostante ci siano le risorse sarebbe quello di vedere l'indennità degli assessori ridotta alla metà.
Noi siamo rimasti in aula ed abbiamo votato contro, non contro al cinema, ma contro il modo di amministrare di questa giunta che rappresenta la perfetta continuità con la precedente.
Roberto Zambon – Altrapolitica
Vorrei fare un passo indietro, quando il sindaco Campinoti invitò le associazioni dentro al cinema. Poi il bando di gara per la gestione, quando si sapeva già ampiamente a chi sarebbe andata la gestione. Di straordinario ci vedo solo la cifra in questo consiglio comunale. Ma Lorini quando si è aggiudicato il cinema era a conoscenza delle problematiche del cantiere? A me pare che adesso venga radicalmente trasformato. Bisognava per forza darlo a un privato che deve fare profitto? Viene meno la vocazione cinema teatro, con la variazione ci si nega questa possibilità.
Anche Altrapolitica lascerà l'aula.
Giacomo Cucini
Mai detto che se avessi vinto si sarebbe entrati subito nel cinema. Io sto cercando un nuovo approccio con i gruppi consiliari. L'8 luglio abbiamo dato mandato di costruire il progetto, per non perdere tempo. Questo carattere d'urgenza serve affinchè si possa lavorare, altrimenti si ferma tutto. Io ho questo dovere, ho il dovere morale di consegnare il cinema e non dico date per non fare errori. In pochi mesi però lo apriremo, ci sono tante persone all'interno. Referendum? Sì ma su cose che si avviano, non in casi come questi.
E' una variazione che va in linea, non abbiamo stravolto il progetto, ci sono i camerini, l’ampliamento del palco, anzichè la parete mobile chiudiamo la sala per farne 2. L'8 luglio si sperava solo di rientrare nelle spese previste. Il gestore non ha ordinato quello che deve fare la giunta.
Capisco più un no ma non uscire dall’aula. Io mi auguro che vada bene, non parliamo di fallimento per la gestione. Il gestore vuole incontrare tutti, presidi scuole, associazioni, ecc.... Non solo una struttura che produce economia, o lo si vuole il cinema o no. Su questo bisogna votare.
Yuri Furiesi PD
Si rincorrono responsabilità politiche da un po' di tempo. La vera responsabilità politica che ci si assume è una ad oggi: è quella di dire ci sono alcune priorità di intervento a Certaldo, come alcuni cantieri e adesso si riorganizzano. Il cantiere va avanti spedito, noi diciamo che il cinema è la priorità. Siamo chiari e trasparenti, continueremo a dirlo. Si rivitalizza Certaldo, di aggregazione e riqualificazione. Gli interventi sono chiari e precisi, con importanti aggiornamenti. Noi votiamo a favore.
Romina Renzi (PD): Io vorrei solo giustificare il mio voto che è a favore. Si parla di ultimo importo, mi rincuorano le voci previste nell'atto allegato ad oggi. Ci si basa su considerazioni parziali per muovere le critiche.
Arzilli (PD): Occorre far lavorare bene la commissione, dico sì al voto, non se ne può più di questo cinema. Il problema è se la cittadinanza risponderà o meno.
Cibecchini (M5S): Per coinvolgere le opposizioni occorre avere un quadro complessivo della vicenda. Come si fa quando ci vogliono 30 giorni per avere accesso agli atti. Ho aspettato un mese e mezzo, non ho gridato allo scandalo, la persona alla quale avevo chiesto informazioni era in ferie, ho aspettato un po' più di tempo. Ho fatto 2 richieste di accesso gli atti, una l'8 agosto, l'altra è passata poco più di un mese, alla regione in una settimana è stata evasa.
Ringrazio Enzo Migliorini per aver messo a disposizione tutto il materiale della lista civica. Sì al lavoro della commissione garanzia e controllo per l’approfondimento sul cinema. La nostra ricostruzione si basa su atti amministrativi e comunicazioni ufficiali della Regione.
Contesto che sia stato fatto un lavoro a sprazzi di ricostruzione delle vicende pregresse, la nostra ricostruzione si basa su atti amministrativi e comunicazioni ufficiali della regione toscana. Prendiamo atto che l'amministrazione non abbia consapevolezza di quanto sia stato speso ad oggi, che non sappiate darci oggi le cifre ma speriamo che queste risposte siano date. A nostro giudizio le risorse utilizzate sono state comunque sottratte ad altro.
Giacomo Cucini
Forse siamo lenti ma i documenti li consegniamo. E' la possibilità di spenderli i soldi la difficoltà di oggi. O il cantiere si chiude oppure si chiudeva l'opera senza concluderla. Vi ho fatto un elenco preciso dei lavori, potevamo fare una delibera e bypassare il consiglio comunale. Punto. Le valutazioni politiche arrivano per un lungo periodo, guardiamo cosa sto facendo io come sindaco, entrando nel merito delle cose.
Giacomo Bertelli
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