Furto di 35km di rame nei cavi di illuminazione pubblica, Berselli: "Sono stati rafforzati i controlli? Quanto ci costa?"

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Premesso che da notizie di stampa on line (Notizie di Prato – Il Tirreno del 6-11-2014), si apprende solo oggi che, a Prato sono stati presi di mira i cavi elettrici interrati per togliere il rame. Risultato, lampioni spenti e strade al buio. In pochi mesi spariti 35 chilometri di fili che la società di gestione del servizio e il Comune di Prato dovranno sostituire.

Il sottoscritto aveva presentato quasi un mese fa una interrogazione per sapere quali erano stati i motivi della interruzione del servizio di illuminazione pubblica soprattutto nella zona industriale del Macrolotto 2 e i volevo sapere quando sarà ripristinato il servizio di pubblica illuminazione e per quale motivo la ditta appaltatrice del servizio non fosse stata in grado di intervenire nonostante ripetute segnalazioni dei cittadini. La risposta all’interrogazione non è mai arrivata.

Ora clamorosamente si scopre leggendo alcune notizie di stampa on-line che l’interruzione di energia elettrica è stata causata dai furti dei cavi che ha interessato oltre al Macrolotto anche Santa Lucia, Iolo, Tavola , San Paolo, e la zona di via del Ferro sono state oggetto di una vera e propria strage di cavi elettrici in pochi mesi. Praticamente un vero bollettino di guerra: 35 chilometri di cavi rubati in pochi mesi con danni economici sommariamente quantificati in almeno 70mila euro. Se è vero che l’escalation dei furti dei cavi di rame della illuminazione pubblica va avanti da tempo e che già in passato furono spesi 15mila euro per ripristinare alcuni impianti di illuminazione.

Possibile che nessuno si fosse accorto di quello che succedeva?

Possibile che la nuova Amministrazione Comunale di Biffoni non si sia attivata in questi mesi per chiarire pubblicamente che i lampioni stradali spenti e le strade lasciate al buio erano la conseguenza di questa incredibile sequenza di furti di cavi di rame ?

Come mai non sono stati presi provvedimenti di alcun genere almeno per rafforzare i controlli magari attraverso il Corpo di Polizia Municipale ?

L’amministrazione Comunale ha fatto le denunce in Questura ?

Quali iniziative sono state adottate in termini di prevenzione e di vigilanza soprattutto nella zona del Macrolotto sia di notte che di giorno ?

Siamo sicuri che la proposta ventilata sulla stampa di far murare i pozzetti interrati per impedire che i nuovi cavi possano essere “sfilati” dai sottosuolo sia la soluzione migliore ?

Quali garanzie che con questo intervento si comunque possibile garantire i normali interventi di ordinaria o straordinaria manutenzione dei pozzetti ?

Possibile che alla Amministrazione Comunale non risulti che quello che accadeva, avveniva con ogni probabilità anche in pieno girono, perché di notte gli impianto sono accesi e le ruberie notturne sui cavi che portano tensione oltre ad essere operazione pericolosa ?

Sono scattati di volta in volta allarmi di segnalazione al sistema di monitoraggio che , (se esiste come voglio sperare) dovrebbe essere sotto il costante controllo sia da parta della società di gestione che del Comune ?

Infine la domanda centrale più importante, oggetto del “question Time:”

Chiedo si faccia chiarezza se per l'acquisto dei nuovi 35 chilometri di cavi e per la loro posa in opera, la spesa possa in qualche modo ricadere anche sul Comune e come stanno le questioni legate al rapporto tra gestore e compagnie di assicurazioni che pare non abbiano alcuna voglia di sborsare cifre cosi importanti per una vicenda che ha davvero le caratteristiche dell’incredibile.

 

 Il consigliere Comunale, Emanuele Berselli

 

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