Crisi: 108 vertenze aziendali crisi seguite dalla Regione. Sono 16.700 i lavoratori coinvolti

L'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini (foto gonews.it)

 Sono 108 le vertenze aziendali per crisi seguite direttamente dall’assessorato regionale con 16 mila 700 lavoratori coinvolti, percettori di ammortizzatori sociali e finanziamenti vincolati alla permanenza e allo sviluppo delle imprese in Toscana. Così l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini risponde in aula all’interrogazione di Mauro Romanelli (gruppo Misto) in merito alle misure di contrasto al fenomeno della delocalizzazione.

“Questi sono dati – ha precisato Simoncini – che non contemplano la totalità delle procedure né quelle dei licenziamenti collettivi perché ci sono tavoli di aziende localizzate in una sola provincia che si sono svolti a livello locale o in sede sindacale”.

Alle precisazioni chieste da Romanelli sulla questione degli aiuti alle imprese, “gli interventi regionali – ha risposto l’assessore – si sono rivolti ai lavoratori soprattutto con il sostegno a reddito e all’auto imprenditorialità e gli incentivi all’occupazione. Le politiche per la competitività finalizzano gli aiuti regionali al sostegno dello sviluppo e alla prevenzione della crisi”. Simoncini ha ricordato gli interventi di garanzia con l’attivazione “dal 2009 di finanziamenti garantiti per circa 1,5 miliardi di euro per 8 mila imprese”. E poi finanziamenti per imprenditoria femminile e giovanile per mille e settecento imprese.

“Non è possibile dare una risposta puntuale al quesito su quanti e quali siano i casi di delocalizzazione di aziende che hanno usufruito di contributi pubblici. Abbiamo però – conclude l’assessore – cercato di vincolare il finanziamento alla permanenza e allo sviluppo delle imprese in Toscana, infatti la legge regionale 35/2000 prevede per quelle imprese che hanno beneficiato di un contributo l’obbligo di mantenere per 5 anni successivi al completamento dell’investimento rendicontato: l’investimento oggetto del contributo, l’incremento occupazione realizzato per effetto del contributo e l’unità produttiva in Toscana”.

Sulla necessità di criteri più stringenti nell’erogazione di finanziamenti Simoncini ha ricordato l’ufficio regionale per l’attrazione di investimenti e favorire la localizzazione: “Nel biennio 2011-2013 si sono avute 80 richieste di assistenza, che si sono concretizzate in 37 progetti di insediamento da parte di 31 aziende. I progetti realizzati sono stimati in 1.234 milioni di euro di capitale investito e in oltre 2mila 500 posti di lavoro (di cui 1000 nuovi e 1.500 mantenuti).

“Ringrazio l’assessore per la risposta puntuale – ha detto Romanelli – e per l’attenzione costante da parte della Giunta alle crisi aziendali e alla situazione dei lavoratori”. “Quest’interrogazione che in parte mi soddisfa, è nata con le organizzazioni sindacali – ha aggiunto il consigliere –. Rimane la preoccupazione che l’erogazione dei fondi comunitari sia legata al mantenimento occupazionale sul territorio”.

Romanelli si è, infine, riservato la possibilità di approfondire riguardo alla responsabilità sociale delle imprese verso i lavoratori o la salvaguardia ambientale. (bb)

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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