Romanelli (Sel) sull'alta velocità: "Lavori fermi, indagini in corso, e costi che esplodono?". "Le istituzioni dovrebbero riflettere"

Mauro Romanelli

“Se fosse vero quello che hanno denunciato i cittadini riuniti nel Comitato No Tunnel Tav (che fino ad oggi per la verità ne hanno azzeccate parecchie, per non dire tutte), ci troveremmo di fronte al paradosso, quasi al record mondiale, di un'opera i cui costi lievitano, per non dire esplodono, a lavori in pratica fermi” - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà. "Tutto ciò aggiunge inevitabilmente nuove ombre su un’opera che è ferma non a caso ma proprio per le indagini della Procura su capi d'imputazione molto gravi”.

“Si rinnova la sensazione di essere di fronte, per l'ennesima volta, ad una Grande Opera all'italiana, con costi esorbitanti e fuori controllo, per delle infrastrutture, in questo caso sotto attraversamento e nuova stazione, che non servono veramente a niente, senza dimenticare i tanti problemi irrisolti di questo progetto, come la destinazione delle terre di scavo, la sismicità, la sicurezza della falda e delle centinaia d’immobili lungo il percorso”.

“Le opere utili all’Italia, in un quadro di crisi economica generalizzata, sarebbero invece tutt’altre: sanità, trasporto pubblico locale, prevenzione del rischio idrogeologico. Mi domando se la Regione Toscana vuole finalmente capirlo o rendersi complice di questa dilapidazione di denaro pubblico altrimenti molto meglio destinabile” - conclude Romanelli.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale

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