Romanelli (Sel) sulla questione maltempo: "Anche questa volta danni gravissimi: uscire dalle emergenze e fare opere utili"

Mauro Romanelli

“L’allerta meteorologica c’era da giorni ed anche questa volta ci troviamo a una triste conta dei gravissimi danni nella nostra Regione: in questo momento registriamo il crollo di 200 metri dell'argine del fiume Carrione, nella zona di Avenza a Carrara, con strade invase dall’acqua e tantissimi sfollati. Così come ci sono gravi problemi anche a Marina di Carrara e l’interruzione della linea ferroviaria Aulla - Lucca. Ci troviamo di nuovo a non poter fare altro che esprimere solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite e ai loro amministratori” - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.

“I cambiamenti climatici stanno generando ormai da anni eventi meteorologici sempre più frequenti e intensi e territori come il nord della Toscana o la Maremma sono colpiti da alluvioni e allagamenti che non possono essere più considerati come eventi imprevedibili e straordinari. Ecco perché, come il mondo ambientalista dice da più di vent’anni, la prima e irrimandabile opera pubblica per l’Italia è mettere in sicurezza il territorio stanziando fondi imponenti per prevenire catastrofi, morti e danni economici sempre più rilevanti. Si spendono, infatti, circa 800 mila euro al giorno in Italia per riparare i danni e meno di un terzo di questa cifra per prevenirli. Bisogna quindi avviarci verso una gestione più ampia dei bacini idrografici con manutenzioni costanti e delocalizzazioni degli insediamenti abitativi nelle zone ad alto rischio, così come bisogna incrementare i sistemi di allerta e di prevenzione, coinvolgendo attivamente i cittadini”.

“In Toscana stiamo facendo abbastanza, ma si potrebbe e si deve fare ancora di più: certamente sono buoni segnali l'aver confermato i 50 milioni di euro per la prevenzione dal dissesto e l'aver approvato una Legge Urbanistica che finalmente blocca l'espansione incontrollata di cemento. Ma di sicuro è a livello governativo che si deve cambiare rotta. Innanzitutto ritirare immediatamente il decreto “Sblocca Italia” del Governo Renzi, un inno alla cementificazione, al consumo di suolo, alla deregolamentazione urbanistica e alle trivellazioni selvagge, in terraferma e in mare, che vanno proprio nella direzione opposta rispetto a quanto indicato dall'Onu per combattere i cambiamenti climatici” - conclude Romanelli.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina