Piano sanitario, la commissione dà l'ok. Rossi e Marroni illustrano la riforma

Passato, presente e futuro in commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd), per accendere i riflettori sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale, sul nuovo percorso del Meyer, sul sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, sul Piano sanitario e sociale integrato 2012-2015. Al termine della seduta di oggi, la commissione ha dato il via libera al Piano sanitario, che arriva quindi all’esame dell’aula, nella seduta fissata per la prossima settimana, il 4 e 5 novembre.

Il voto finale è arrivato a conclusione di una riunione della commissione che ha avuto al centro la comunicazione del presidente della Regione Enrico Rossi. Il presidente, partendo dalla bozza di legge sul Patto di stabilità e ai conseguenti tagli alle Regioni, ha dichiarato di apprezzare la manovra “che prova a rimettere il paese su condizioni di crescita e di sviluppo” ed ha ribadito la necessità di “collaborare come istituzioni e col Governo nazionale”. Da qui, a cascata, le ripercussioni sulla Toscana, “che ha già fatto molto in tema di spending review e che dovrà continuare su questa strada, spingendo avanti alcuni processi di riforma per una rivoluzione della qualità in sanità, in grado di mantenere i servizi migliori per i cittadini, raffreddando le spese”.

Queste in sintesi le linee guida: appropriatezza ed eticità delle cure; tecnology assestment; organizzazione di assistenza socio-sanitaria su dimensione di area vasta con una unica azienda sanitaria; esuberi di personale; partita delle prestazioni in regime di intra-moenia e comportamento in extra-moenia. Se questo non fosse sufficiente, altra strada da seguire è quella di una nuova politica dei ticket, facendo pagare di più a chi ha di più.

Ma come procedere a questa rivoluzione? Con una legge di principi – legata alla Finanziaria e da approvare entro l’anno – quindi un gruppo di progetto chiamato a ridisegnare il sistema, la nomina di tre commissari per tre aziende, più eventualmente un’azienda per il Meyer. “La sfida è difficile e importante – ha concluso Rossi – ma è il momento di provarci, se questo cambiamento non lo fa la Toscana nessun altro è in grado di farlo: io penso davvero che ci riusciremo”. L’assessore Luigi Marroni ha chiarito la posizione della Regione sul Meyer: “in questa fase di riflessione sulle strategie, la decisione è stata quella di nominare un commissario, dal primo novembre”.

Una panoramica a 360 gradi sulla sanità toscana, che ha aperto un lungo dibattito. “Il problema è capire se certe dichiarazioni si fanno a beneficio della stampa o del sistema – ha esordito il vicepresidente Stefano Mugnai (Forza Italia) – Mi preoccupa mettere mano alla governance in sanità in soli due mesi, la razionalizzazione può essere fatta su linee precise di indirizzo e di organizzazione. No agli spot elettorali e disponibilità a lavorare insieme, avendo però ben chiaro il percorso da seguire”, ha concluso Mugnai.

“La comunicazione di Rossi è musica per le mie orecchie – ha affermato Maria Luisa Chincarini (Gruppo misto) – ma occorre grattare il barile fino in fondo, andando anche alle società della salute. Domando: come mai quando ero io a parlare di risparmio non venivo presa in considerazione?”.

Marco Carraresi (Udc) si è detto preoccupato del ritardo e ed ha ribadito “il diritto-dovere di sapere con esattezza, in tema di eccedenza, quanti saranno i destinatari di tale riorganizzazione”. “La legge di principi dovrà avere una scadenza precisa – ha concluso – e dovrà chiarire tutta una serie di questioni, a partire dalle più tecniche”.

Fuori dal coro la consigliera Lucia Matergi (Pd): “Sono la prima a non dire io l’avevo detto – ha affermato – penso che la questione sia molto complessa e delicata, pongo l’accento sui tempi, ma sono anche convinta sia positivo e salutare, per un sistema, rimodulare e ridurre gli assetti, andando di pari passo col miglioramento dei servizi”.

“La rivoluzione in sanità riguarda tutti noi – ha sottolineato Simone Naldoni (Pd) – il nostro compito è stare dentro alla partita da protagonisti, consapevoli delle difficoltà ma anche delle potenzialità del sistema, prendendo atto, come commissione, che il ragionamento di questa sera è ben più concreto e attinente di quanto apparso sulla stampa”.

I lavori della commissione sono quindi proseguiti con l’illustrazione della proposta di legge di modifica agli interventi di sostegno finanziario alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà, per la coesione e il contrasto sociale, per concentrarsi infine sul Piano sanitario e sociale integrato regionale 2012-2015, licenziato a maggioranza dalla commissione. Il vicepresidente Stefano Mugnai (Fi) ha votato contro, i consiglieri del Pd e Chincarini hanno votato a favore, mentre Marco Carraresi e Gian Luca Lazzeri (Più Toscana) non erano presenti al voto. “È fuori dubbio l’impegno e il lungo lavoro della commissione su questo atto, attraverso incontri sul territorio, consultazioni ed esame accurato degli emendamenti – ha affermato il presidente della commissione, Marco Remaschi – mai ci siamo tirati indietro nel nostro compito di rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini e continueremo su questa strada, collaborando a questa rivoluzione in sanità, sfida da vincere insieme”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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