
Nella sala dell’Osteria dei Pellegrini a Monsummano Terme è stato presentato il progetto LIFE+ “SOS Tuscan Wetlands” - Il punto di partenza per la valorizzazione del Padule di Fucecchio.
Dei 10 Siti di Interesse Comunitario (SIC) che ricadono nel comprensorio del Consorzio 4 Basso Valdarno, 6 dei quali totalmente compresi nel perimetro, il Padule di Fucecchio rappresenta l’area umida interna più grande d’Italia.
Il Consorzio ha già da tempo intrapreso numerose azioni per la valorizzazione dell’area attraverso collaborazioni con la Regione Toscana e il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e la riorganizzazione della depurazione industriale del Comprensorio del Cuoio e di quella civile del Circondario Empolese, della Valdera, Valdelsa e Valdinievole.
Il Progetto LIFE+ “SOS Tuscan Wetlands” rappresenta la naturale continuazione di questo ampio progetto di valorizzazione e salvaguardia del territorio.
Con un importo di 1.374.725,00 euro, cofinanziato per il 50% dalla Comunità Europea, LIFE+ “SOS Tuscan Wetlands”, coordinato dal Consorzio con il partnerariato del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Firenze, ha come scopo il controllo delle specie aliene invasive per ripristinare gli habitat minacciati nelle aree umide interne della Toscana settentrionale, ed in particolare nei 3 SIC “Padule di Fucecchio”, “Lago di Sibolla” e “Bosco di Chiusi e Paduletta di Ramone”.
L’obiettivo generale è quello di invertire la tendenza di perdita drastica della biodiversità e naturalezza dovuta ad alcune specie aliene invasive (come la nutria, il gambero della Louisiana e la gaggìa nel Lago di Sibolla e nell’area umida di Poggioni) che hanno portato all’estinzione o alla elevato diminuzione di molte specie di interesse comunitario e alla scomparsa di formazioni vegetali un tempo abbondanti.
Le azioni che verranno intraprese saranno numerose, come la creazione di una fascia di rispetto a protezione delle foreste planiziali, il ripristino e l’ampliamento di prati umidi e sostituiti in passato da pioppete, e la realizzazioni di condizioni favorevoli per specie vegetali e animali tipiche degli ambienti palustri. Di non meno importanza è la manutenzione di quanto è stato e sarà fatto.
Per il Padule di Fucecchio sarà ampliata la rete di percorsi percorribili per incentivare la fruizione delle aree, ampliare gli interventi di controllo del gambero, della nutria e della gaggia a zone più estese del Padule, ipotizzando investimenti totalmente a carattere pubblico e incentivi all’imprenditoria agricola e turistica.
Il Consorzio, in questo caso, potrebbe rappresentare la figura di «regolamentatore», per attuare una gestione organica del Padule, indipendente dai confini amministrativi.
Il progetto è supportato anche da: Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Provincia di Firenze, Comune di Altopascio, Comune di Larciano, Società Agricola Castelmartini, Associazione Sibolla Nostra.
La dichiarazione di Marco Monaco, Presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno
“Il Consorzio, che da sempre opera per la salvaguardia dell’ ambiente e della popolazione, diventa con questo progetto fautore di un “sistema”, non solo una sicura garanzia a tutela della biodiversità e del patrimonio naturale del nostro territorio, ma anche promotore di attività agricole e turistiche in un’area a forte caratterizzazione umana e commerciale. Spero di poter “esportare” questo “sistema” in altre zone del comprensorio, poiché la proliferazione eccessiva delle specie aliene riguarda non solo il Padule di Fucecchio e la Valdinievole, ma tutto il territorio. La nutria, in particolare, scavando enormi tane nelle sponde arginali, produce danni incalcolabili minando la sicurezza e la tenuta idrica del reticolo idrografico.
- Un momento della presentazione
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Fonte: Ufficio Stampa
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