Protezione civile, modificata la legge: interventi più rapidi

Garantire la massima accelerazione dei tempi di approvazione dei progetti per le opere di ripristino e mitigazione dei rischi idraulici, di individuazione del contraente e di esecuzione dei lavori. Questi gli obiettivi della modifica apportata alla legge toscana sulla protezione civile (67/2003), proposta dal governatore Enrico Rossi, che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità. “Il provvedimento – ha spiegato il presidente Rossi – giunge a

seguito delle ondate di maltempo causate dai cambiamenti climatici, dalle novità introdotte dal decreto lo Sblocca Italia e dalla situazione della Maremma dove l’urgenza degli interventi non è procrastinabile”. La modifica approvata sostituisce l’articolo 25 della legge che detta “criteri e procedure per l’attuazione degli interventi regionali per il superamento dell’emergenza”. "Secondo quanto contenuto nello Sblocca Italia, che consente affidamenti fino a 5 milioni di euro a più operatori economici – ha chiarito Rossi – possiamo far partire i lavori in circa due settimane. Diversamente per opere urgenti e necessarie si dovrebbe aspettare la prossima primavera estate”. “Dopo la dichiarazione di emergenza regionale – ha continuato il presidente – possiamo intervenire subito, convocare la conferenza dei servizi e tutti i soggetti interessati”.

Plauso alla proposta del presidente è arrivato da tutte le forze politiche. Andrea Agresti (Ncd) ha parlato di provvedimento “molto importante anche alla luce dei recenti eventi alluvionali”. “Al di là dei danni e, purtroppo, delle vittime, abbiamo assistito al solito balzello delle colpe di tutti e di nessuno” ha detto. “La modifica fa chiarezza non solo nei tempi, ma anche nel fornire risposte”.

“È una modifica opportuna e alla Giunta va dato atto di aver saputo cogliere questa necessità” ha detto Alessandro Antichi (Forza Italia). “Tuttavia non vengono colti e affrontati tutti gli interventi necessari. Ci vorranno altre correzioni per poter dare maggiore uniformità e scansare ogni improvvisazione agevolata anche da un quadro normativo carente”.

Forte consenso è arrivato anche da Antonio Gambetta Vianna (capogruppo Più Toscana) che ha parlato di modifica “non solo opportuna ma necessaria”.

Parlando di “rivisitazione complessiva della protezione civile”, Ivan Ferrucci (capogruppo Pd) ha dichiarato un sì convinto e ha inoltre rilevato la necessità di “affrontare la governance di questo importante strumento nel suo insieme”.

Favorevole anche Giovanni Santini (capogruppo Forza Italia) che ha proposto un emendamento al testo, approvato dall’Aula, affinché il commissario straordinario “comunichi tempestivamente al Consiglio il cronoprogramma degli interventi da realizzare in somma urgenza, questo li approva e svolge il relativo monitoraggio”.

“La proposta del presidente Rossi riflette, puntualmente, la discussione già fatta in quest’Aula sulle conseguenze degli eventi alluvionali”. Così Giuseppe Del Carlo (capogruppo Udc) ha espresso il suo assenso.

Da Giovanni Donzelli (capogruppo Fratelli d’Italia) un sì al testo del presidente e l’aggiunta della firma all’emendamento presentato da Santini. A Rossi il consigliere ha comunque chiesto “l’impegno a prendersi tutte le responsabilità per non cadere nello sgradevole scaricabarile delle colpe cui abbiamo troppe volte assistito”.

Di “tema importante” ha parlato Mauro Romanelli (Gruppo misto) e d’accordo si è dichiarata anche Monica Sgherri (capogruppo Rc/Ci). “Al di là del merito della proposta – ha detto – codifichiamo una razionalizzazione del commissariamento. E tuttavia non sappiamo se l’accelerazione nasce da incapacità strutturali, del territorio o degli organi preposti. Questo ci lascia un po’ perplessi”.

“Gettiamo il cuore oltre l’ostacolo”, ha dichiarato il presidente Rossi a conclusione del dibattito. “È un ruolo pesante quello che ci assumiamo ma è una responsabilità che ci assumiamo volentieri”. Rossi ha poi rilevato la necessità di chiedere “poteri maggiori per i presidenti delle regioni” al fine di realizzare le opere di mitigazione del rischio idraulico “anche in caso di non emergenza”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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