"Stop agli immigrati clandestini per la salute pubblica", il commento di FdI dopo il caso dei poliziotti con Tbc

I consiglieri regionali di Fratelli d'Italia

“La Toscana sta dando vitto e alloggio a clandestini che portano con sé malattie. Il caso dei due poliziotti di Massa che hanno contratto la Tbc dopo aver accolto i profughi deve farci riflettere: per tutelare la salute pubblica occorre fermare l’arrivo in Italia degli immigrati. Pensiamo a cosa sarebbe successo se invece di tubercolosi sarebbe stata Ebola”.

E’ quanto sostiene il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, commentando il caso dei due agenti di Massa che si sono ammalati dopo essere stati a contatto con persone trasferite dalla Sicilia alla provincia massese.

“Gli uomini delle forze dell’ordine – continua Donzelli, insieme ai consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi e ai dirigenti locali Marco Guidi e Alessandro Amorese – sono quelli più esposti al rischio, e a quanto sembra i controlli agli immigrati non sono sempre svolti nel rispetto delle procedure. Hanno ragione i sindacati di polizia a chiedere maggiori controlli per il personale a contatto con i clandestini”.

Nella provincia di Massa, infine, tra le strutture che ospitano gli immigrati ci sono alche alcune Rsa che hanno stretto convenzioni col ministero per ospitare i clandestini. Gli stranieri però hanno subito trovato posto mentre gli anziani non autosufficienti sono costretti a mettersi in graduatoria per sperare di entrare usufruendo del contributo della Asl di riferimento.

Fonte: Uffico stampa Gruppo regionale FdI

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