Bretella Lastra-Prato, l'Udc: "Opera non conclusa e 28 milioni buttati al vento"

Giuseppe Del Carlo, Udc

“La vicenda della bretella Lastra a Signa-Prato – ha detto il capogruppo Udc Giuseppe Del Carlo – segna chiaramente l’inefficienza dell’impostazione della Giunta regionale e il fallimento di una politica sulle infrastrutture. La relazione dell’assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, che ha risposto in aula all’interrogazione, – prosegue Del Carlo – parte dal 2002 per arrivare all’epilogo del 2014: non solo non si è compiuta un’infrastruttura essenziale per il territorio della piana ma sono stati buttati al vento 28 milioni di euro”.

Nell’interrogazione si chiedono i motivi per cui la Regione non abbia proceduto all’appello avverso al lodo arbitrale per il procedimento relativo alla bretella Lastra a Signa-Prato. “Si è aspettato troppo – conclude il consigliere – per dire che il costo era eccessivo, senza che la Giunta avesse un ruolo attivo e adesso si accetta un lodo arbitrale con la perdita di tutti questi soldi”.

La Sit (Società infrastruttura Toscana) è stata condannata dal collegio arbitrale a restituire il contributo pubblico versato dalla Regione nel 2006, per 32 milioni e 168 mila euro mentre la Regione deve corrispondere a Sit 30 milioni e 64 mila euro, tra valore della progettazione, rivalutazioni e rimborsi. “Il lodo – ha spiegato Ceccarelli – ha dichiarato che sussiste la compensazione crediti/debiti della Regione e che effettuata tale compensazione, la Regione ha diritto di ricevere 32 milioni di euro e Sit 30 milioni e 644 mila”.

L’assessore ha ripercorso le tappe del procedimento per la realizzazione della bretella autostradale, 9,4 chilometri di percorso nei comuni di Scandicci, Signa, Lastra a Signa e Campi Bisenzio. “Il procedimento è stato avviato nel 2005 – ha detto Ceccarelli – in un contesto socio-economico diverso e che prevedeva il project financing”. “L’importo totale di investimento – ha precisato l’assessore – risultava pari a 243 milioni e 133 mila euro e con un contributo regionale di 28 milioni e 900 mila euro. Anticipazione resa necessaria per il mantenimento dell’equilibrio economico finanziario”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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