
“Sono venuto in contatto, per ragioni anche personali, con persone malate di Parkinson, e ne ho appresa la situazione non facile, anche nella nostra Regione. Il Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer e in Italia colpisce, secondo le ultime rilevazioni, quasi 250mila persone. La Toscana, addirittura, avrebbe una percentuale più alta della media nazionale con 15mila casi segnalati e sembra che questi siano anche in aumento, quindi che si tratti purtroppo di una patologia in espansione” - afferma il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
“E’ una malattia molto grave, con sintomi molto pesanti per i pazienti ed anche dall’impatto sociale altissimo, dati i rilevanti alti costi per le terapie e l’assistenza”.
“Per fortuna la ricerca scientifica è in continuo movimento: n questi anni sta ricevendo molta attenzione l’esperienza innovativa del Dipartimento di Riabilitazione Malattia di Parkinson dell’Ospedale "Moriggia - Pelascini" in provincia di Como, esperienza analoga a quella di alcuni centri americani”.
“Tale esperienza consiste nel c.d. protocollo “MIRT- Multidisciplinar Intensive Rehabilitation Treatment”, riconosciuto a livello mondiale, che prevede un mese di ricovero, durante il quale i degenti vengono sottoposti a sedute di movimento aerobico, trattamenti con fisioterapisti e logopedisti, utilizzo di macchine robotizzate, oltre a una “terapia occupazionale” per migliorare l’autonomia nella vita quotidiana e, nei casi di “Sindrome di Pisa”, per chi ha problemi di equilibrio, il training in piscina. Un metodo che poi non abbandona il paziente a se stesso, in quanto è prevista sia una “valutazione neuropsicologica”, con la presenza di medici e psicologi, per educare alla malattia, sia un percorso di monitoraggio e di programmi individuali da seguire al ritorno a casa”.
“Mi auguro, ed ho presentato un’interrogazione a riguardo in Consiglio Regionale, che anche la Toscana voglia confrontarsi con quest’esperienza, attuando protocolli simili al MIRT, ed individuando e/o promuovendo dei centri specializzati”. “Per una malattia così difficile le politiche di prevenzione, diagnosi e terapia non possono che cercare l’eccellenza” - conclude Romanelli.
TESTO INTERROGAZIONE
Al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Oggetto: Interrogazione. La Toscana e il Morbo di Parkinson
Ricordato che la malattia di Parkinson (MP) è la seconda patologia neurodegenerativa più comune dopo la malattia di Alzheimer;
Ricordato che trattasi di patologia ubiquitaria, con lieve prevalenza nel sesso maschile (60% vs 40%) e che il 5-10% ha un esordio di malattia prima dei 40 anni;
Ricordato che colpisce lo 0,3% della popolazione generale, e l'1% della popolazione di oltre 60 anni;
Ricordato, come riportato dai dati del Servizio Sanitario Regionale, che in Toscana gli studi più recenti la rilevano nel 2,1% della popolazione sopra i 65 anni: in tutto vi sarebbero circa 243000 malati in Italia e 15000 in Toscana
Ricordato che in Italia sta destando grande attenzione scientifica l’esperienza innovativa del Dipartimento di Riabilitazione Malattia di Parkinson - Ospedale "Moriggia-Pelascini" Gravedona ed Uniti (Como), che ha messo a punto il protocollo “MIRT- Multidisciplinar Intensive Rehabilitation Treatment”;
Ricordato che il MIRT è un percorso personalizzato, riconosciuto a livello mondiale, che prevede un mese di ricovero, durante il quale i degenti vengono sottoposti a sedute di movimento aerobico, trattamenti con fisioterapisti e logopedisti, utilizzo di macchine robotizzate, oltre a una “terapia occupazionale” per migliorare l’autonomia nella vita quotidiana e, nei casi di “Sindrome di Pisa”, per chi ha problemi di equilibrio, il training in piscina,
Ricordato che in tale percorso è prevista anche una “valutazione neuropsicologica”, con la presenza di medici e psicologi, per educare alla malattia, e un percorso di monitoraggio e di programmi individuali da seguire al ritorno a casa;
Considerato che la malattia di Parkinson è’ una malattia ad alto impatto sociale e necessitante di notevoli risorse finanziarie per la terapia e notevole impiego di personale per l'assistenza.
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE
- Quali sono i dati più aggiornati sui malati di Parkinson in Toscana e se risulta un trend di aumento dei casi;
- Quali politiche di prevenzione, diagnosi e terapia della malattia di Parkinson sono attuate in Toscana;
- Se si intende attuare protocolli simili al MIRT, individuando e/o promuovendo dei centri specializzati di eccellenza per la nostra Regione
Consigliere Mauro Romanelli
Fonte: Ufficio Stampa
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