
"È tempo di tasse, alte, complicate, tante. La rabbia di cittadini e categorie economiche si legge quotidianamente sui giornali e si ascolta nelle conversazioni.
Rabbia per un modo assurdo di utilizzare l’imposizione fiscale, sempre più incomprensibile, che è difficile non vivere come vessatorio. In un mese 3 bollettini solo per le tasse locali (TARES, TARI, TASI) e a dicembre arriveranno anche il conguaglio IMU e TARI. Regole che cambiano da comune a comune, calcoli da fare, tempo, necessità di aiuto e la sensazione sempre più disperata, di essere in uno stato bizantino, che ti tratta come suddito e non come cittadino del 2000. In questa giungla diventa anche difficile seguire la logica dei vari tributi, capire come sono graduati, chi paga e chi no, se sono giusti, progressivi, equi. E le cifre crescono sempre di più.
Avevamo l’ICI e la demagogia la tolse, poi venne l’IMU e di nuovo le promesse elettorali l’hanno dimezzata, per farne però rispuntare la sostanza nella neonata TASI, che certo non è meno onerosa. È troppo chiedere che almeno non ci si costringa a rincorrere questi contorcimenti, che almeno si semplifichi la vita ai cittadini spedendo, contestualmente, i bollettini precompilati in scadenza?
È troppo chiedere trasparenza sul costo effettivo dei servizi?
Abbiamo chiesto nel consiglio del 30 luglio in cui si discutevano i regolamenti sulle imposte comunali, di poter esaminare approfonditamente il bilancio di Publiambiente da cui deriva la base di calcolo della TARI (rifiuti), per poter valutare effettivamente cosa paghiamo. Il PD ha respinto la richiesta. Adesso leggiamo che la gestione dei nostri rifiuti andrà a gara il 7 novembre, in un ambito più vasto, che comporterà l’accorpamento di aziende ed anche il rischio che i nostri comuni possano perdere definitivamente il controllo delle aziende di gestione.
Ed il consiglio comunale non ha discusso niente, non è stato neppure informato su quali siano i termini della gara.
Come si fa a rispondere ai cittadini arrabbiati che chiedono giustamente di sapere cosa pagano?".
Dusca Bartoli, Lisa Lavoratorini Gruppo consiliare Fabricacomune per la sinistra - Empoli
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