Nessun acquirente per Mondeggi, l'asta va deserta. De Zordo: "Si rafforza il comitato", Romanelli: "Trovare soluzioni coi cittadini"

Mondeggi a Bagno a Ripoli

E' andata deserta la vendita dell'azienda agricola di Mondeggi, di proprietà della Provincia di Firenze. Oggi era in programma l'apertura delle buste con le offerte per l'acquisto della tenuta, con un prezzo di 7,8 milioni di euro più Iva.

L'azienda agricola, abbandonata da alcuni anni, dispone di oltre 172 ettari di terreni agricoli, tra cui un uliveto con 12 mila piante, e vari immobili e mezzi da lavoro. La vendita non riguarda al momento la Villa di Mondeggi, con il giardino e il parco storico che fanno parte del parco pubblico di Mondeggi, attualmente in uso al Comune di Bagno a Ripoli.

De Zordo: “Prosegue e si rafforza Mondeggi Bene comune.”

Il laboratorio politico perUnaltracittà ha aderito al presidio indetto per oggi, martedì 14, da Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni presso la Provincia di Firenze in occasione della apertura delle buste per l’alienazione della Azienda Agricola.

Oggi sono infatti scaduti i termini per la presentazione di offerte economiche per il bando con cui la Provincia di Firenze ha messo in vendita l'azienda Mondeggi Lappeggi nel comune di Bagno a Ripoli. Il bando riguarda circa 170 ettari e quattro complessi colonici e un capannone agricolo per circa 4.400 mq. di superficie utile, ed ha un valore stimato in 9.240.000 euro, anche se la società è stata messa in vendita al prezzo base di 7.880.000 euro, in quanto chi acquista dovrà farsi carico “delle passività accumulate dalla società stessa”.

Infatti l'azienda è stata letteralmente abbandonata dalla Provincia e il bando è stata la facile strada scelta alla fine dalla Provincia di Firenze per uscire dal disastro provocato da una pessima gestione decennale di questo bene pubblico. Ma l'asta è andata deserta e si rafforza l'esperienza vitalissima di Mondeggi Bene Comune Fattoria senza padroni che vede impegnati centinaia di attivisti.

Il ruolo di Mondeggi Bene comune è tanto più significativo oggi, in quanto il renziano decreto Sblocca Italia interviene proprio sulle procedure di alienabilità dei beni pubblici, e anche date le preliminari trattative in atto per il TTIP, il trattato transatlantico che, aprendo i mercati anche italiani a pesticidi, Ogm, carne agli ormoni e più in generale applicando sulla qualità degli alimenti norme assai meno restrittive di quelle vigenti, condannerebbe come barriere commerciali illegali le pratiche di quella agricoltura contadina praticata da esperienze come Mondeggi.

Siamo dunque di fronte a una vertenza che, pur radicata nel territorio e sostenuta dalla comunità di riferimento, trascende una valenza locale e si inserisce nel vasto movimento internazionale di resistenza alla privatizzazione dei beni comuni, di contrasto al landgrabbing e contro  e esiziali pratiche di sfruttamento neoliberista.

perUnaltracittà sostiene l'esperienza di Mondeggi bene comune Fattoria senza padroni e si adopererà, insieme ai molti altri soggetti impegnati nella sua difesa, perché l'esperienza possa continuare e rafforzarsi nel tempo.

Romanelli (SEL): “Ora dalle Istituzioni si pretende serietà: subito un tavolo coi cittadini per trovare soluzioni”

“Come volevasi dimostrare: stamani, presso la Provincia di Firenze, l’asta per l’alienazione dell’Azienda Agricola di Mondeggi è andata deserta” - commenta il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli, presente al presidio organizzato in via Cavour dal Movimento Mondeggi Bene Comune.

“A breve, verso la fine dell’anno, la proprietà dell’azienda agricola passerà alla Città metropolitana: mi auguro un reale cambio di rotta e che, finalmente, le Istituzioni coinvolte dialoghino seriamente, trovando le soluzioni più adeguate, con chi ha a cuore l'agricoltura di qualità e la valorizzazione dei beni pubblici nell'ottica dell’interesse collettivo. La farsa della privatizzazione, che maldestramente tentava di coprire anni di abbandono e scadente gestione pubblica, deve trovare qui oggi la sua parola fine”.

“In questi mesi, sui 170 ettari di terreno agricolo vicino a Bagno a Ripoli, è stata messa in atto una bellissima esperienza di gestione comunitaria, nell’ottica della riappropriazione da parte delle giovani generazioni di una cultura contadina legata al territorio, alla genuinità e alla solidarietà. Con quest’esperienza ci si dovrà confrontare trasformando lo storico sito di Mondeggi in un esempio nazionale di valorizzazione intelligente di un bene demaniale, perché anche così si esce dall’attuale crisi economica che è anche però crisi culturale e crisi della capacità di immaginare un futuro diverso da oggi”.

“Chiedo di nuovo alla Regione Toscana un atto di protagonismo in questo senso. Già alcuni mesi or sono anche su nostra sollecitazione l'Assessore Salvadori aveva dato la disponibilità a dare in concessione a lotti i terreni inserendosi nel progetto Banca della Terra. La Regione ha dato molti finanziamenti per l'imprenditoria giovanile in agricoltura, ha istituito la banca della terra, a breve speriamo approverà la Legge sull'agricoltura contadina, da noi presentata in collaborazione anche coi movimenti per la valorizzazione di Mondeggi: mi sembra quindi che occuparci di questa vicenda, anche se non è un bene direttamente nostro come istituzione, rientri pienamente nella nostra mission e nella nostra linea politica" - conclude Romanelli

 

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